Politica e Istituzioni
Giornalisti nel mirino: il Senato approva all'unanimità la Giornata nazionale contro i crimini ai danni dei cronisti [video]
(Roma) Un segnale di unità e fermezza arriva dall'Aula di Palazzo Madama: il Senato ha approvato all'unanimità la legge che istituisce la Giornata nazionale di ricordo dei crimini contro i giornalisti. Un provvedimento atteso, volto non solo a onorare la memoria di chi è caduto nell'esercizio della professione, ma anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sui crescenti rischi — fisici e legali — che minacciano il diritto all'informazione.
L’intervento in Aula. A rendere ancora più significativo il momento del voto è stata la dichiarazione del senatore Walter Verini, intervenuto a nome del Gruppo del Partito Democratico. Verini ha sottolineato come questa Giornata non debba essere solo una celebrazione formale, ma un impegno civile costante.
«I crimini contro i giornalisti — ha dichiarato Verini nel suo intervento — sono crimini contro la società stessa e contro il diritto dei cittadini a essere informati. Ricordare chi ha perso la vita per mano delle mafie, del terrorismo o nei teatri di guerra significa difendere il cuore della nostra Costituzione».
Il senatore ha ricordato le figure di giganti dell'informazione, da Ilaria Alpi a Giancarlo Siani, fino a Giuseppe Fava, ribadendo che il sacrificio di questi professionisti ha permesso all'Italia di conoscere verità che altrimenti sarebbero rimaste sepolte. L'intervento del PD non si è limitato al ricordo, ma ha toccato i temi caldi della libertà di stampa attuale. Verini ha evidenziato come, oltre alla violenza fisica, esistano oggi forme di pressione più subdole ma altrettanto pericolose, come le querele temerarie (le cosiddette SLAPP), utilizzate per intimidire e silenziare le inchieste più scomode.
«Istituire questa Giornata — ha proseguito Verini — ci obbliga a fare di più anche sul piano legislativo per proteggere i giornalisti minacciati e per garantire condizioni di lavoro dignitose e libere da condizionamenti economici e politici».
La legge, approvata senza alcun voto contrario, prevede diverse iniziative nelle scuole e nelle istituzioni per: promuovere la cultura dell’informazione: educare le nuove generazioni al valore delle fonti e del giornalismo d'inchiesta. Supportare i giornalisti minacciati: tenere alta l'attenzione sui cronisti che, ancora oggi, vivono sotto scorta. Contrastare l'impunità: chiedere verità e giustizia per tutti quei casi di omicidio o aggressione rimasti ancora senza colpevoli.
Il voto unanime del Senato rappresenta un momento di rara convergenza politica, ricononscendo nel giornalismo un presidio fondamentale di democrazia e legalità. Da oggi, il ricordo di chi ha sacrificato tutto per una notizia diventa un patrimonio condiviso dello Stato italiano.
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