Gestori ambientali in Campania, bloccate 300 pratiche. Forza Italia chiede un piano per smaltire le richieste arretrate

Presso la Sezione Campania dell’Albo Gestori Ambientali sarebbero ferme da mesi circa 300 pratiche, tra nuove iscrizioni e rinnovi. È quanto emerge dalle segnalazioni raccolte dal Dipartimento Ambiente regionale di Forza Italia, che chiede alla Camera di Commercio di Napoli di confermare il dato e di chiarire quante pratiche riguardino aziende con l’iscrizione già scaduta o prossima alla scadenza.
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COMUNICATO STAMPA N. 34/2026

Oggetto: Gestori ambientali in Campania, bloccate 300 pratiche. Forza Italia chiede un piano per smaltire le richieste arretrate

 

Presso la Sezione Campania dell’Albo Gestori Ambientali sarebbero ferme da mesi circa 300 pratiche, tra nuove iscrizioni e rinnovi. È quanto emerge dalle segnalazioni raccolte dal Dipartimento Ambiente regionale di Forza Italia, che chiede alla Camera di Commercio di Napoli di confermare il dato e di chiarire quante pratiche riguardino aziende con l’iscrizione già scaduta o prossima alla scadenza.

«Per un’impresa, attendere il rinnovo oltre la scadenza può significare dover sospendere l’attività, con conseguenze sui contratti e sui posti di lavoro», dichiara l'imprenditore sarnese Aniello Buonaiuto, responsabile regionale del Dipartimento Ambiente di Forza Italia. «Occorre predisporre un piano urgente per smaltire le pratiche arretrate, dando priorità ai rinnovi più critici».

La segreteria della Sezione, precedentemente affidata a Gerardo Pepe e, secondo quanto segnalato, regolarmente operativa, risulta oggi affidata a Restituta Sessa. «Chiediamo di conoscere l’atto di nomina, i criteri che hanno portato alla scelta e le misure adottate per garantire la continuità del servizio. Le cause dei ritardi devono essere accertate, ma nel frattempo le aziende non possono continuare ad attendere», prosegue Buonaiuto.

«Per Forza Italia, ogni imprenditore campano rappresenta una risorsa da tutelare. Chiederemo inoltre l’interessamento del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, affinché la vicenda riceva la dovuta attenzione e si possa arrivare rapidamente a una soluzione».

Ufficio Stampa

Antonio Di Giovanni
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