Arte e Cultura
La Stamperia Pascucci di Gambettola (FC) partecipa alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri
Una straordinaria proposta culturale e turistica: appena ricevuto il riconoscimento ufficiale, la Stamperia Pascucci di Gambettola apre subito le sue porte al pubblico, partecipando alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri, in programma il 18 e 19 aprile 2026.
Gli orari di apertura per scoprire la meravigliosa bottega storica di via Verdi a Gambettola sono per entrambi i giorni: ore 9/ 12 e ore 14/19
La partecipazione all’iniziativa è stata infatti anticipata dall’inaugurazione della Casa della Memoria intitolata a Giuseppe Filippo Pascucci.
«La Stamperia Pascucci da sette generazioni e da 200 anni, da quando Giuseppe Pascucci aprì la sua bottega nel 1826, opera ininterrottamente per produrre le famose tele romagnole – afferma Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria - e rappresenta un patrimonio interessantissimo e importantissimo nel segno dell’artigianato e dell’arte romagnola. L’inaugurazione di questa Casa della Memoria segna l’ingresso della prima bottega storica nella nostra rete nazionale, che conta oltre 120 case museo, e arriva alla vigilia delle Giornate internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri, in programma per questo fine settimana. Vi partecipano oltre 150 case museo in Italia e più di 400 nel mondo, abbracciando 48 Paesi e tutti i cinque continenti».
Chi visiterà la bottega, entrerà in un mondo artigiano d’altri tempi, dove la stampa a mano su tessuto si conserva viva da generazioni. Sarà un’esperienza immersiva: i visitatori potranno osservare il funzionamento del grande mangano ottocentesco utilizzato per la stiratura, vedere gli artigiani imprimere il colore nelle matrici e i colpi dei mazzuoli che trasferiscono i disegni sulla tela, scoprendo anche gli omaggi dei grandi artisti che nel tempo hanno collaborato con la bottega.
Ad accogliere i visitatori saranno Riccardo e Giuseppe Pascucci, insieme ai figli Matteo e Veronica, pronti a raccontare storie, aneddoti e segreti della stampa artigianale, rendendo la visita un’esperienza diretta e personale. Partecipare significa non solo vedere strumenti e tecniche antiche, ma toccare con mano la memoria artigiana, che fa parte dell’identità romagnola fatta di poesia e dedizione.
L’iniziativa fa parte di un evento globale che vedrà, per il secondo anno consecutivo, case museo e botteghe d’arte aprire contemporaneamente le proprie porte in tutto il mondo, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere i luoghi vissuti e animati da personalità illustri della cultura, dell’arte e della scienza.
In totale sono oltre 400 le realtà che hanno aderito nel mondo; in Italia, oltre 150 in 18 regioni, tra case natali, studi d’artista e musei dedicati a figure illustri della storia, della letteratura, della musica, dell’arte e della scienza.
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