DL INFRASTRUTTURE; UN PAPOCCHIO SALVA PONTE SULLO STRETTO RIBALTATI SULLO STATO GLI ONERI E I RISCHI DELLE CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI

L'aumento da 8,5 mld a 13,5 mld del costo del ponte sullo stretto,che in teoria potrebbe anche giustificarsi essendo passati 13 anni, dovrebbe comunque essere oggetto di una nuova gara dato gli importi in gioco invece il DL lo esclude.
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Milano, (informazione.news - comunicati stampa - trasporti)

Che poi il 50% possa costituire il limite massimo di incremento di costo non ha alcun senso. O gli incrementi sono giustificati e allora di che limite si parla, o non sono giustificati e allora questo limite è un consenso a spendere e non un tetto alla spesa come lo si vuol fare apparire.

Il decreto stabilisce che la società Stretto di Messina non entrerà nell’elenco delle stazioni appaltanti dell’Anac verosimilmente sarà un suo azionista al 36% l'ANAS, che quindi terzo non è,  a gestire direttamente le gare pubbliche legate all’opera.

Anzichè avviare una riforma organica delle concessioni autostradali il DL per evitare di far cadere la responsabilità dei futuri aumenti dei pedaggi sul Mit trasferisce questa competenza all'Art(Autorità di Regolazione dei trasporti)  e solleva dai costi per gli adeguamenti infrastrutturali (sicurezza) i concessionari portandoli fuori dai Pef e facendoli pagare allo Stato.

Dario Balotta referente trasporti Europa Verde
Milano 21 maggio 2025

Ufficio Stampa

dario balotta
Europa Verde
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