Hays Italia - Ora solare e lavoro: l’effetto “jet lag” da ufficio colpisce quasi un professionista su due
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Un'ora di sonno guadagnata, ma non necessariamente più energie per affrontare la giornata lavorativa. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre tornerà l'ora solare e, se per alcuni il cambio delle lancette passerà quasi inosservato, per altri potrebbe significare qualche giorno di stanchezza e difficoltà nel ritrovare il ritmo abituale.
Secondo una recente indagine di Hays Italia, leader globale nel recruitment specializzato e nelle soluzioni per le risorse umane, il 46%[1] dei professionisti risente del cambio d'orario: in particolare, il 40% dichiara di avvertire maggiore stanchezza nei giorni successivi e il 6% segnala difficoltà di concentrazione. Per la maggioranza (53%), invece, il passaggio avviene senza scossoni.
Anche un cambiamento apparentemente minimo, come lo spostamento delle lancette di un'ora, può essere vissuto in modo molto diverso. Il passaggio all'ora solare può infatti alterare temporaneamente i ritmi circadiani, che regolano il ciclo sonno-veglia, influenzando i livelli di energia, l'attenzione e l'umore. A risentirne maggiormente possono essere soprattutto i professionisti con orari di lavoro rigidi, turni che iniziano molto presto o mansioni che richiedono elevata concentrazione.
Per affrontare al meglio i primi giorni di transizione e sostenere la concentrazione, bastano spesso piccoli accorgimenti pratici a livello organizzativo e individuale. Orari di ingresso e uscita più flessibili, una distribuzione delle attività più impegnative nei momenti di maggiore concentrazione e la possibilità di alternare il lavoro in presenza a quello da remoto, quando compatibile con le mansioni, possono aiutare i professionisti a gestire meglio le proprie energie durante i primi giorni di adattamento.

Anche sul piano individuale, mantenere orari di sonno regolari, sfruttare la luce naturale nelle prime ore della giornata e concedersi brevi pause durante il lavoro sono piccoli accorgimenti che possono facilitare il ritorno alla routine.
Il passaggio all'ora solare diventa così lo spunto per una riflessione più ampia: non esiste un unico modo di vivere il lavoro e la capacità delle aziende di riconoscere esigenze differenti può fare la differenza nel costruire ambienti professionali più sostenibili, senza rinunciare alla produttività.
[1] Poll LinkedIn condotta da Hays Italia su un campione di 390 rispondenti.
Ufficio Stampa
