"Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo" di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli al Festival "Le Città Visibili" di Rimini
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"Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo" di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli al Festival "Le Città Visibili", ex-Cinema Astoria, Rimini.
Percorrendo un viaggio leggero e irriverente non solo nella vita di un uomo ma dell’intera umanità, secondo gli studi di Yuval Noah Harari, storico di fama mondiale e autore del bestseller "Sapiens", Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, partono dagli animali, fino ad arrivare agli dèi, in un intreccio tra comicità, filosofia e poesia, ripercorendo le grandi domande che accompagnano da sempre l’essere umano.
Genchi e Capriuoli, esemplari di homo sapiens, giocano senza regole e senza limiti tra teorie, dottrine e miti concepiti dal Big Bang all’era dell’Intelligenza Artificiale. I due autori e attori, mantenendo il linguaggio poetico e ironico già proposto in " Ridi, piangi, ti ecciti " il loro precedente lavoro sull’uomo medio contemporaneo, cercano ora risposte alle più semplici domande sull’esistenza, come "Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Ma soprattutto, qual è il segreto per avere dei six pack perfetti? "
Su queste domande, lo spettacolo attraversa le tappe più affascinanti dell’evoluzione umana con uno sguardo ironico, poetico e dissacrante, dalle origini dell’universo fino all’epoca dell’Intelligenza Artificiale.
Alcuni passaggi:
L’evoluzione arriva come una chiamata dal call center che ci tenta fino all’ultimo e, per farci cedere, ci promette invenzioni straordinarie, così l’umano cede, ma avrà fatto bene?
Aveva tutto quello di cui ha bisogno o no?
C’è davvero bisogno sempre di espanderci fino all’inverosimile? Per quale causa? Per andare verso cosa? Finire con una nuova estinzione dove sopravviveranno solo le cimici? Forse c’è una voglia nell’umano di espandersi sempre di più a macchia d’olio, forse sta nella brama di sapere e di conoscenza l’infelicità dell’umanità?

Questo fiume di domande, gestito dai due artisti senza pause, appunto come un fiume in piena, porta lo spettatore a farsi delle domande, senza darsi delle risposte, perché, forse, le risposte che cerchiamo non sono che dentro di noi e, appena date, subito c’è una nuova domanda, una nuova conquista, una nuovo modo di essere infelici? Allora chissà l’unica cosa da fare è estinguerci e lasciare posto alle cimici!.
Tra le tante risposte che si generano dalo spettacolo, la domanda finale sorge spontanea: dove arriveremo?
Forse ad un processo inverso da quello che, iniziato 200 mila anni fa, l'ha portato a "essere" e che, oggi, lo porterà a "non-essere"?
Queste sono le profonde tematiche che riguardano l’uomo medio contemporaneo ed il suo/nostro futuro, che Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli attraversano con un linguaggio leggero e fresco, costruito sul ritmo e sulla musicalità della parola, con gli oggetti di scena di Anna Chiara Capialbi, una produzione Teatri di Vita, Bologna.
Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli hanno lavorato insieme negli spettacoli di Andrea Adriatico XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni e Le amarezze, e nel progetto Parcoscenico. Il connubio artistico è nato con lo spettacolo Ridi, piangi, ti ecciti, che ha debuttato nel 2025, rivelando una ricerca fra teatro e poetry slam.
Alessio Genchi è diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone e ha lavorato con registi come Federico Tiezzi, Alessandro D’Alatri, Carmelo Rifici, Nanni Garella, Daniele Salvo, Ksenija Martinovic.
Innocenzo Capriuoli è poeta, performer e attore, ha studiato teatro e performance presso la scuola di Farmacia Zooè e ha approfondito lo studio di psicomagia, teatro archetipico e metagenealogia presso la scuola Metamundo con Cristobal Jodorowky.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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