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Arte e Cultura

ROBERTO DEVEREUX di Gaetano Donizetti per la Stagione d'Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Maestro concertatore e Direttore Renato Palumbo

Regia di Alfonso Antoniozzi. Al Comunale Nouveau, 17 aprile ore 20, 18 aprile ore 18, 19 aprile ore 16, 21 aprile ore 18, 22 aprile ore 20.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

STAGIONE D'OPERA 2026 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA: al Comunale Nouveau, dal 17 al 21 Aprile "ROBERTO DEVEREUX , musica di Gaetano Donizetti (1797 - 1848), libretto di Salvatore Cammarano da Elisabeth d'Angleterre di Jacques-François Ancelot.

La trama dell’opera di Donizetti, che ricalca in maniera sostanzialmente fedele la fonte letteraria, è un intrigo passionale alla corte d’Inghilterra del sedicesimo secolo, in parte  ispirato a fatti realmente accaduti, pur con alcune licenze poetiche quale l’abdicazione finale della Regina, nella realtà mai avvenuta.

Spetta all’ambizioso e sciagurato conte di Essex l’onore del titolo, ma la protagonista, è chiaro, è lei: Elisabetta Tudor, la Regina Vergine figlia del “tremendo Ottavo Enrico”.

 Ancor più, è protagonista la solitudine del potere, assoluto in terra e disarmato di fronte allo scorrere del tempo e a sentimenti che possono solo essere condannati all’infelicità, non estinti. Come un’unica sequenza, l’inquadratura musicale di Donizetti non conosce stacchi e si concentra sempre più sul dramma di Elisabetta.

 Il primo atto presenta i quattro personaggi principali e le loro relazioni (Elisabetta ama Roberto, che ama riamato Sara ma mantiene un’ambigua condiscendenza nei confronti della regina, Nottingham è sposato con Sara ed è il migliore amico di Roberto); nel secondo precipitano gli eventi (Elisabetta scopre che Roberto ama un’altra, Nottingham scopre che quest’altra è sua moglie); l’ultimo atto è l’epilogo di solitudini alla deriva, con la resa dei conti disperata fra i coniugi, l’addio alla vita di Roberto e la grande scena di Elisabetta, pronta a perdonare ma troppo tardi, spossata e delirante. 

Ai tempi di Donizetti spopolano nei teatri d’opera le vicende dei reali inglesi. Pettegolezzi su teste coronate e ambientazioni suggestive: una combinazione che continua a funzionare anche oggi. Ciò che fa la differenza fra il prodotto di consumo e l’opera d’arte per Roberto Devereux è la capacità di Donizetti di andare oltre e mostrare tutta la potenza e profondità teatrale del Belcanto.

ROBERTO DEVEREUX

Gaetano Donizetti

Tragedia lirica in tre atti
Librettista Salvatore Cammarano
Tratto dalla tragedia di Jacques-François Ancelot Elisabeth d’Angleterre

Maestro concertatore e Direttore
Renato Palumbo

Regia
Alfonso Antoniozzi

Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del Coro Giovanni Farina

Personaggi e interpreti

ELISABETTA
Roberta Mantegna/Karen Gardeazabal*

SARA
Raffaella Lupinacci/Aoxue Zhu*

ROBERTO DEVEREUX
Francesco Demuro/Matteo Desole*

IL DUCA DI NOTTINGHAM
Vladimir Stoyanov/Simone Piazzola*

LORD CECIL
Pierluigi D’Aloia

SIR GUALTIERO
Nicolò Donini

UN PAGGIO
Tommaso Norelli/Sandro Pucci*

UN FAMILIARE DI NOTTINGHAM
Giuseppe Nicodemo/Gianluca Monti*

ATTORI
Domenico Indiveri
Giacomo Gaetano Liva
Giordano Boschi
Lisa Manzini
Lucia Fontanelli

Team creativo

REGIA RIPRESA DA
Luisa Baldinetti

SCENE
Monica Manganelli

COSTUMI
Gianluca Falaschi

LUCI
Paolo Liaci

COSTUMISTA COLLABORATORE
Gian Maria Sposito

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna 

Teatro Comunale Nouveau, 17 aprile ore 20,  18" aprile ore 18,  19 aprile ore 16, 21" aprile ore 18, 22 aprile ore 20.

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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