Marco Di Nardo presenta il romanzo “Lungolinea”
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Marco Di Nardo - “Lungolinea”
Marco Di Nardo presenta una storia sulla forza delle passioni, di quelle che sembrano proteggerci dal mondo e che finiscono, invece, per insegnarci ad affrontarlo. Un’opera di narrativa sportiva ma anche un romanzo di formazione incentrato sul protagonista Mark, capace di sentirsi perfettamente a proprio agio tra numeri, statistiche e classifiche, ma impreparato a gestire l’imprevedibilità dei rapporti umani. Dalla passione adolescenziale per il tennis alle esperienze agonistiche con le quattro ruote, Mark attraversa successi, sconfitte e occasioni inattese, imparando a superare i propri limiti, ad accettare il rischio e a fidarsi maggiormente di sé stesso.
Casa Editrice: Effepidue Edizioni
Collana: Fuorigioco
Genere: Narrativa sportiva
Pagine: 228
Prezzo: 16,00 €
Codice ISBN: 979-1298613980
«In televisione ci sono le Olimpiadi di Londra e da appassionato di sport non posso evitare di guardarle. Ma quest’anno i Giochi hanno un sapore diverso. Mi fanno ripensare a quell’estate. Così riaffiorano tutte le emozioni provate in quel breve frammento di vita. Breve, sì, ma quando l’intensità di ciò che provi arriva a un livello superiore, quel piccolo frammento può finire per durare a lungo. Un attimo di paradiso si ricorda molto meglio di secoli di normalità»
“Lungolinea” di Marco Di Nardo racconta la storia di Mark Brown, un giovane milanese di origini statunitensi che incontriamo in diverse fasi della sua esistenza. La narrazione si apre sul 2012, mentre il protagonista sta guardando le Olimpiadi di Londra: quasi d’istinto, riprende in mano un vecchio diario scritto dodici anni prima, durante un indimenticabile periodo di studio nella capitale britannica. Da quel momento il lettore compie un viaggio nel suo passato a partire dal 1990 quando, ad appena otto anni, manifestava già una passione insolita, espressione del suo carattere razionale: osservare lo sport per raccogliere dati, analizzare numeri e individuare regolarità.
Dopo aver studiato meticolosamente il tennis, a quindici anni decide di praticarlo; il talento sembra dargli ragione, e i primi risultati alimentano un sogno che Mark insegue con determinazione. Egli, però, continua a far fatica a relazionarsi con gli altri e, alla fine, il suo disagio si ripercuote anche sul rendimento sportivo. Mark è diverso dai suoi coetanei e ne è consapevole; per molto tempo essere un solitario aveva rappresentato un motivo di orgoglio, ma crescendo qualcosa cambia: la solitudine comincia a pesare, i risultati nel tennis rallentano e persino le passioni che gli hanno sempre dato sicurezza perdono di intensità.
All’alba del nuovo millennio, Mark comprende di dover fare qualcosa che, per uno come lui, rappresenta forse la sfida più difficile: uscire dai confini conosciuti andando a studiare a Londra. Sarà lo spartiacque della sua vita: scoprirà infatti di riuscire ad abbassare alcune delle barriere che lo avevano sempre separato dal mondo esterno, e di potersi abbandonare, almeno in parte, al caos dell’esistenza.

In “Lungolinea” si ricorda che un’esperienza può avere valore anche quando non conduce dove speravamo, e che un tentativo può essere importante anche quando fallisce. Lo sport – prima il tennis e poi le corse automobilistiche – diventa per Mark una grammatica attraverso la quale interpreta sé stesso e le sue scelte, e che lo aiuta a comprendere che, sul campo, in pista e anche nella vita, niente può essere vissuto appieno eliminando completamente il rischio e l’imprevisto.
SINOSSI DELL’OPERA. Mark si è sempre sentito diverso. La sua realtà è fatta di statistiche e record. E mentre i suoi coetanei si muovono a proprio agio sul campo e alle feste, lui li osserva a debita distanza, restando al sicuro nel suo rifugio fatto di teoria e numeri. Ma la vita non segue leggi perfette. Imparando ad affrontare le proprie fragilità, i suoi rigidi schemi lasciano spazio anche ad altro e finalmente trova il coraggio di superare quella riga di fondo. Amicizia, amore e trionfi nel tennis diventano una costante di cui non riuscirà più a fare a meno. Mark si rende presto conto, però, che tenersi in equilibrio tra due mondi è difficile. Cade e si rialza, nelle relazioni personali come nello sport, senza mai smettere di analizzare, studiare e lasciarsi ispirare dai grandi campioni del passato, fino a quando una scintilla cambia la sua traiettoria. L’automobilismo stravolge ogni cosa. Dalla teoria alla pista, Mark viene proiettato in un mondo in cui a dominare è l’adrenalina. Gara dopo gara, giro dopo giro, capisce che il traguardo più importante si misura con chi si ha accanto.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Marco Di Nardo (1992) è giornalista sportivo e telecronista per SuperTennis TV dal 2023. Ha esordito come autore nel 2013 spaziando tra saggistica, narrativa e libri di statistiche. È autore dei romanzi brevi “Il cuore del tennis” (Delos Digital, 2023) e “Dalla terra all’asfalto” (Delos Digital, 2025) e del racconto lungo “Ultimo giro” (Ikonos Editore, 2026). Dal 2026 è fondatore ed editore di Effepidue Edizioni, un progetto editoriale indipendente dedicato alla narrativa breve e alla saggistica.
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