CONFIMPRESEITALIA NAPOLI: "CRISI FITTI COMMERCIALI TOCCA ANCHE LE GRANDI GRIFFE. FENDI CHIUDE AL VOMERO" GLI UNICI CHE NON VOGLIONO ACCETTARE LA CRISI SONO I PROPIETARI DI IMMOBILI
CONFIMPRESEITALIA NAPOLI E CENTRO COMMERCIALE VOMERO ARENELLA SCRIVONO A MATTARELLA, PER SIGNIFICARE QUANTO GLI ATTEGGIAMENTI SBAGLIATI DEI PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI COMMERCIALI STIANO DISTRUGGENDO IL TESSUTO ECONOMICO ED URBANO DELLA NOSTRA NAZIONE. NAPOLI E' STATA LA PRIMA A LANCIARE L'ALLARME MA ORMAI IL PROBLEMA E' NAZIONALE. LA POLITICA E' POCO IMPEGNATA AL RIGUARDO PERCIO' CONFEMPRESEITALIA SCRIVE AL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Dal 2011 diciamo che i costi dei fitti e le spese di gestione dei negozi sono insostenibili. Oggi a confema che la crisi tocca tutti e non solo i piccoli. Sommiamo quelle avvenute in questi giorni: Pizzeria Don Giovanni (12 Anni) in Via Cilea, ScuScia' Scarpe (25 anni) in Piazza Bernini e Fendi in via Luca Giordano, negozio gestito direttamente dalla multinazionale che, in una disagevole crisi di fatturato, ha provato a ricontrattare i costi tra cui il fitto sicuramente fuori mercato. Il calo di incassi ha fatto ritenere a Fendi che un solo negozio bastasse a Napoli.
Confimpreseitalia Napoli ed il Centro Commmerciale Vomero Arenella, stanno da tempo monitorando tutto ciò ed a breve porteremo una nostra proposta che punterà a tenere insieme le esigenze del conduttore dell'affitto con quelle dei proprietari immobiliari.
Perche' ormai il deserto urbano incombe ovunque in Italia e non è utile all'economia e nemmeno alla sicurezza delle nostre strade senza contare il numero di disoccupati che tutto cio' sta producendo.
Ogni giorno a napoli chiudono mediamente 18 negozi (dati unioncamere).
Purtroppo dobbiamo annunciare che in zona avverranno altre chiusure nel prossimo mese , anche autorevoli un fiume carsico che sembra interessare poco alle istituzioni preoccupate di altro e non della vita dei cittadini veri! A tal proposito abbiamo inteso scrivere al Presidente della Repubblica Mattarella che nel suo discorso di insediamento ha evidenziato il malessere e l'emergenza sociale che la crisi sta generando, e proprio per cio' abbiamo inteso scrivergli per far si che intervenga e ponga questa emergenza tra le priorita' dello Stato Italiano.