Vitali Spa: il modello integrato per la rigenerazione urbana

Vitali Spa punta sulla riqualificazione urbana con progetti a Bergamo, Milano e Genova, affiancando alle attività tradizionali nuovi mercati di riferimento.
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Vitali Spa punta sulla riqualificazione urbana come nuova frontiera del proprio modello industriale, con progetti a Bergamo, Milano e Genova. Il Gruppo volge lo sguardo anche su nuove aree di espansione, tra cui data center, farmaceutica e rinnovabili.

Vitali Spa: creare valore lungo tutto il ciclo dell'opera. Il tratto che distingue Vitali Spa nel settore delle costruzioni è la scelta di evolvere da impresa edile tradizionale a piattaforma che investe capitale, proprio e di terzi, trasformandolo in asset reali. Un approccio integrato, perfezionato negli anni, che abbraccia l'intero ciclo di vita delle infrastrutture e delle grandi opere: dall'individuazione delle aree da recuperare fino alla realizzazione di nuovi quartieri e sviluppi immobiliari, passando per la progettazione, il dialogo con le istituzioni, la gestione delle autorizzazioni e il coinvolgimento di investitori, banche e fondi internazionali. Il progetto più rappresentativo sotto questo punto di vista è la rigenerazione dell'area dell'ex scalo merci ferroviario di Bergamo, nota come Bergamo Porta Sud, che interesserà oltre 1 milione di metri quadrati e per cui è attualmente in corso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica, con adozione del piano prevista per la primavera del 2027.

Sviluppato con la collaborazione dell'architetto Cino Zucchi e in accordo con FS Sistemi Urbani, il piano prevede nuovi uffici e abitazioni accompagnati da servizi per il quartiere, circa 35mila metri quadrati restituiti al verde pubblico, due ponti ciclopedonali per superare la barriera ferroviaria e collegare la città a sud della stazione con il centro, circa 20mila metri quadrati destinati all'housing sociale e un mercato coperto da 5mila metri quadrati. L'intervento è stato recentemente presentato come modello di rigenerazione urbana sostenibile durante il summit “Bergamo per il Clima”.

Vitali Spa tra Milano, Genova e i nuovi orizzonti di crescita. La stessa visione trova applicazione anche a Milano, nell'area di CityLife, dove Vitali Spa è impegnata in un intervento di demolizione e riqualificazione che interessa 21mila metri quadrati e che prevede nuove residenze, uffici direzionali, spazi commerciali e servizi, in un contesto con aree verdi e percorsi pedonali. A Genova, il Gruppo lavora al recupero dell'ex silos granario Hennebique, nel Porto Antico, un intervento su oltre 45mila metri quadrati di superficie che prevede la creazione di nuove corti interne e la nascita di un complesso che unirà sedi aziendali a spazi ricettivi e congressuali: il progetto ha contribuito a far emergere Vitali Spa sulla scena nazionale, tanto da ottenere il riconoscimento nella categoria "Rigenerazione urbana" al convegno “Re:City 2026”.

Accanto a questi interventi, il Gruppo mantiene una presenza attiva nelle infrastrutture tradizionali, in particolare nella riqualificazione aeroportuale, con interventi negli scali di Linate, Malpensa, Roma, Olbia e Orio al Serio, dove ha completato il rifacimento della pista principale e delle vie di rullaggio, oltre alle aree di sicurezza. Le nuove direttrici di crescita individuate riguardano i comparti dei data center, della farmaceutica e delle energie rinnovabili, aree in cui, secondo l'Amministratore Delegato Alessio Parolari, la domanda di infrastrutture avanzate e sostenibili è destinata ad aumentare nei prossimi anni. Sul fronte della sostenibilità, che l'azienda definisce tra i "principi che ci guidano come stelle polari", Vitali Spa è entrata nella classifica delle aziende leader della sostenibilità 2026, elaborata da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con Statista, riconoscimento che testimonia la capacità di coniugare sviluppo economico e attenzione ai criteri ESG.

Il Gruppo opera oggi con oltre 300 dipendenti, sette sedi in Italia e cinque impianti produttivi. Punta ora a inserire almeno 50 nuove persone, portando avanti i progetti di Bergamo, Milano e Genova insieme alle prospettive di sviluppo legate a data center, farmaceutica ed energie rinnovabili.

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