Società
A Lund la ICUP 2025: scienza, innovazione e sostenibilità contro i parassiti urbani
Lund, Svezia — 2 luglio 2025. Si è appena conclusa la 11ª edizione dell’International Conference on Urban Pests (ICUP), evento di riferimento a livello mondiale per il settore del pest control urbano.
La conferenza, tenutasi dal 29 giugno al 2 luglio, ha visto la partecipazione di oltre 300 delegati provenienti da 28 Paesi, in rappresentanza del mondo accademico, delle aziende e delle amministrazioni pubbliche.
Un'occasione unica per condividere ricerche, esperienze e strategie innovative nella gestione delle infestazioni urbane, sempre più centrata su approcci integrati, ecologici e rispettosi della biodiversità cittadina.
L'Italia protagonista
Anche l’Italia ha avuto una presenza significativa, con relatori e professionisti di alto profilo. Il dott. Giorgio Chiaranz, dell’Università di Genova, ha presentato due interventi di rilievo, in particolare sulle strategie di gestione del ratto norvegese (Rattus norvegicus) in contesto urbano, promuovendo l’inclusione attiva dei cittadini per ridurre l’uso dei rodenticidi.
Il dott. Marco Pellizzari ha illustrato i risultati di otto anni di utilizzo del controllo della fertilità tramite nicarbazina (Ovistop®) per la gestione dei piccioni urbani, mentre il dott. Andrea Drago (Entostudio) ha discusso gli effetti collaterali di alcuni prodotti larvicidi sugli insetti non target. Il dott. Daniele Caldirola (Saluber) ha richiamato l’attenzione su nuove infestazioni collegate all’edilizia sostenibile, un tema emergente nel contesto delle smart cities.
Degno di nota anche il contributo del dott. Giuseppe Spina di Ekommerce, che ha presentato l’efficacia del sistema Ekomille CO₂® per il controllo etico e selettivo di topi e ratti, con particolare attenzione al benessere animale.
Focus scientifico: dalla resilienza ai biocidi alla tecnologia AI
Il programma, ricchissimo di spunti, ha alternato sessioni plenarie, workshop e presentazioni parallele. Tra i temi centrali:
Gestione integrata degli infestanti (IPM) e riduzione dell’uso di biocidi chimici;
Uso crescente di tecnologie smart, come il monitoraggio online dei roditori o l’impiego di intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico degli infestanti da immagini;
Sviluppo di strategie di controllo della fertilità in alternativa all’abbattimento; attività peraltro già ampiamente utilizzata per il controllo dei colombi urbani;
Utilizzo di composti innovativi come isocycloseram, efficaci anche su specie resistenti ai trattamenti tradizionali;
Tematiche emergenti legate alla salute pubblica, come le zoonosi veicolate da roditori e insetti in contesto urbano.
Una città per tutte le specie?
La conferenza si è aperta con una riflessione stimolante sul concetto di “etichetta interspecifica” e sulla convivenza tra umani e fauna urbana. La visione emersa è quella di una “multispecies city*” dove l’equilibrio tra tutela della salute pubblica e rispetto per gli ecosistemi urbani diventa una priorità condivisa da istituzioni, cittadini e imprese.
Conclusioni e prospettive
L’ICUP 2025 ha confermato il ruolo centrale della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica nella lotta agli infestanti urbani. L’attenzione si sta spostando sempre più verso soluzioni etiche, sostenibili e basate sull’evidenza scientifica, capaci di coniugare efficacia operativa e rispetto per l’ambiente.
Il futuro del pest management sarà sempre meno “chimico” e sempre più integrato, intelligente e partecipato … con un occhio aperto sul controllo della fertilità.