A Cura della giornalista Valentina Busiello L’INPS della Città Metropolitana di Napoli - Un nuovo modello “cuore” dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
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Benvenuto Direttore Bafundi. Quali sono oggi le principali sfide che una sede territoriale dell’INPS deve affrontare per garantire servizi efficienti ai cittadini e alle imprese. E quali iniziative state portando avanti per migliorare l’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione?
L’INPS della Città Metropolitana di Napoli rappresenta oggi e deve rappresentare nel futuro un punto di riferimento costante e credibile per cittadini ed imprese. Il nostro obiettivo è ascoltare, rispondere in modo tempestivo alle istanze, e soprattutto cambiare il modo di relazionarci: non più un’amministrazione che attende, ma un’istituzione che anticipa i bisogni e agisce in modo proattivo.
In territori complessi come il nostro, la sfida non è soltanto erogare prestazioni, ma costruire percorsi di inclusione. Penso, ad esempio, alle situazioni di fragilità e marginalità che caratterizzano diverse realtà della nostra area metropolitana. È per questo che stiamo lavorando per trasformare le misure di pura assistenza in strumenti di inclusione sociale e lavorativa.
Un esempio concreto, è il passaggio dal reddito di cittadinanza all’assegno di inclusione, attuato attraverso la piattaforma SIISL del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sviluppata dall’INPS. Questo sistema mette in relazione la domanda e l’offerta di lavoro, favorendo l’inserimento professionale e sostenendo le imprese nella ricerca delle figure più adeguate, in una Regione – la Campania – dove occupazione e PIL sono in crescita.
Parallelamente, stiamo ripensando la funzione degli ammortizzatori sociali: non solo strumenti di sostegno economico (NASPI, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, fondi di integrazione salariale), ma leve per la riqualificazione, la riconversione e la crescita aziendale e individuale.
Un’altra importante innovazione, riguarda la Riforma della disabilità, che entrerà in vigore a Napoli dal 1° gennaio 2027 (già attiva a Caserta e Salerno). La riforma rivoluziona l’approccio: il certificato introduttivo sarà redatto dal medico di base e l’INPS coordinerà il calendario delle visite. Non ci si fermerà più alla certificazione: nascerà un vero e proprio progetto di vita personalizzato, fondato su una valutazione multidimensionale, con il coinvolgimento della Regione, degli ambiti sociali territoriali, i centri per l’impiego e il Terzo settore.
“L’INPS sarà il cuore di questo nuovo modello”.
La digitalizzazione sta trasformando il rapporto tra l’INPS e i cittadini. Quali cambiamenti e benefici concreti sta producendo nella gestione delle pratiche?
L’INPS dispone da sempre di sistemi informativi avanzati e di servizi online certificati. Tuttavia, la digitalizzazione deve sempre tenere conto del contesto territoriale: in alcune aree esiste ancora un divario digitale che richiede un supporto umano e personalizzato.

Per questo stiamo lavorando a una “umanizzazione della digitalizzazione”: la tecnologia al servizio del cittadino, non viceversa. I nostri portali stanno diventando sempre più personalizzati (“customizzati”), con sezioni dedicate a giovani, anziani, famiglie, imprese e lavoratori. Oggi offriamo oltre 450 servizi online, organizzati in modo intuitivo e guidato secondo il profilo dell’utente.
In questo modo la digitalizzazione diventa un percorso inclusivo, capace di garantire efficienza senza rinunciare all’ascolto e alla relazione diretta.
Quali sviluppi sono in corso sul territorio?
Collaboriamo costantemente con gli enti locali per portare i servizi sempre più vicini ai cittadini. Oltre alla sede metropolitana, contiamo su 5 filiali e 10 agenzie territoriali. Grazie a un accordo nazionale con ANCI, abbiamo avviato l’apertura di Punti INPS presso i Comuni, dove il personale comunale – formato dai nostri operatori – può assistere i cittadini e mettere in contatto diretto con l’Istituto tramite web meeting.
Stiamo inoltre potenziando i Punti INPS diretti, con nuove aperture a Caivano, una zona strategica sia per le esigenze sociali, sia per la forte presenza industriale, e a Torre Annunziata. Sono già attivi sportelli a Sorrento e Somma Vesuviana, e riceviamo continue richieste di adesione da altri Comuni. Questo modello di prossimità ci consente di raggiungere efficacemente anche chi fatica ad accedere ai canali tradizionali.
Ci sono novità recenti da segnalare?
Di recente abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ACEN – Associazione Costruttori Edili di Napoli, un progetto pilota a livello nazionale.
L’obiettivo è affrontare in modo preventivo, con tavoli tecnici e attività di formazione congiunta, le criticità del comparto edilizio, settore trainante per il PIL regionale.
Un’iniziativa che consolida la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, nella convinzione che il dialogo costante e il lavoro in sinergia siano le chiavi per costruire una pubblica amministrazione efficiente, moderna e vicina al territorio.




