Idomeni, Grecia. La foto shock di un neonato lavato nel fango indigna il mondo e fanno vergognare la ricca Unione europea

In questa foto c’è tutta la crisi della civiltà europea, l’emblema della sua sconfitta
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La foto shock del neonato che viene lavato poco fuori di una tenda già piena di gente, e nel fango, sta facendo il giro del mondo. L’immagine inquietante è simbolo di una condizione umana deteriorata, spinta fino all’orlo dell’inumanità, ma in verità la storia della nascita è ancora più drammatica....e ha costretto il ministro greco per i rifugiati a ordinare lo spostamento dei profughi dallo squallido campo sulla frontiera macedone entro una settimana. In questa foto c’è tutta la crisi della civiltà europea, l’emblema della sua sconfitta, un'Europa che non sa neppure rispondere al diritto di una madre, da qualunque parte del mondo arrivi, di partorire in condizione di sicurezza, e al diritto di un bambino di venire al mondo in ospedale, di essere accudito e curato da medici, lavato con acqua calda e vestito. La crisi dei migranti naturalmente è lungi dall’essere risolta, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per effetto dell’egoismo nazionale di molti stati europei, che non vogliono ospitare i rifugiati siriani, afghani e iracheni, e che chiudono le frontiere. E' l’Europa intera a doversi assumersi una responsabilità collettiva e definitiva per garantire a questi migranti un futuro dignitoso.

Ufficio Stampa

giovanni d'agata
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