Arte e Cultura
CASANOVA di Fabrizio Sinisi, regia Fabio Condemi, con Sandro Lombardi al Teatro Rossini di Pesaro
“Siamo noi il sogno, e insieme i sognatori”
Nella pièce scritta da Fabrizio Sinisi appositamente per la messa in scena di Fabio Condemi, il Casanova è ormai vecchio. Da quindici anni lavora come bibliotecario per il Conte di Waldstein in Boemia, al Castello di Dux.e passa il tempo a riordinare vecchi volumi, a litigare con la lingua tedesca e a scontrarsi con i cortigiani.
Solo e amareggiato, decide di scrivere tutte le sue memorie.
Il testo guarda alle Mémoires di Casanova sotto un originale punto di vista. Non ripercorre il passato, ci si tuffa come in un sogno.Come visioni riaffiorano personaggi e luoghi, distanti e disordinati nel tempo. È la mente che gioca brutti scherzi, la memoria che se ne va, è l’affrontare quelle acque profonde della coscienza osservando il riaffiorare in superficie di istanti dimenticati.
Fantasmi che tornano, premonitori? A provocare questo turbinio delle acque è il medico mesmerista arrivato a Dux su richiesta dello stesso autore delle Mémoires, che al settimo volume si accorge di perdere la memoria. Lo spettacolo è dunque una seduta mesmerica, che altera lo stato della coscienza ponendo lo stesso Casanova, dopo gli incontri con le voci del passato - Henriette, la Marchesa D’Urfé, Frate Marino Balbi, di fronte alla domanda: è meglio ricordare o abbandonarsi all’oblio?
Secondo il regista, nella intervista rilasciata al LAC Lugano in occasione della prima dello spettacolo,
«Casanova è un mistero per me, ma è soprattutto il mistero del Settecento, in lui convogliano e si intrecciano tutte le contraddizioni di un secolo, perché lo ha attraversato come protagonista e spettatore - racconta il regista. Mi interessa però l’ultimo periodo della sua vita, quando nel castello di Dux in Boemia, solo e amareggiato dall’età e dalla vita, decide di indagare sul più grande mistero dell’esistenza, la memoria. Scrive la sua propria memoria e proprio verso la fine… si accorge di perderla».
In scena una prova immensa di Sandro Lombardi e del gruppo di artisti formato da Marco Cavalcoli, Simona De Leo, Alberto Marcello, Betti Pedrazzi e, per la prima volta in scena, Edoardo Matteo.
Fabio Condemi
, premio Ubu 2021, è fra i più interessanti esponenti della nuova generazione di registi italiani porta in scena un testo originale di Fabrizio Sinisi ispirato all’autobiografia del celebre viaggiatore e filosofo libertino veneziano, Giacomo Casanova. Il suo stile si contraddistingue per la particolare cura riservata all’aspetto visivo degli spettacoli, collaborando con lo scenografo e curatore d’arte Fabio Cherstich per creare sul palco mondi immaginari e suggestivi.
CASANOVA
di Fabrizio Sinisi liberamente ispirato a Storia della mia vita di Giacomo Casanova
Regia Fabio Condemi con Sandro Lombardi e con (in ordine alfabetico) Marco Cavalcoli, Simona De Leo, Alberto Marcello, Betti Pedrazzi per la prima volta in scena Edoardo Matteo
Scene e drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich costumi Gianluca Sbicca disegno luci Giulia Pastore musiche e sound design Andrea Gianessi assistente alla regia Andrea Lucchetta assistente scenografo Andrea Colombo assistente costumista Eleonora Terzi direttore di scena e capo macchinista Enrico Ghiglione capo elettricista e datore luci Filip Marocchi fonico Andrea Gianessi attrezzista Benedetta Monetti |sarta di scena Lucia Menegazzo
produzione LAC Lugano Arte e Cultura | in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Compagnia Lombardi-Tiezzi | partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco