Luca Marinelli "La cosmicomica vita di Q", da "Tutte le cosmicomiche" di Italo Calvino, al Teatro Arena del Sole di Bologna
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"La cosmicomica vita di Q" (da Tutte le cosmicomiche di Italo Calvino) al Teatro Arena del Sole di Bologna nella drammaturgia di Vincenzo Manna, con ideazione e direzione di Luca Marinelli-
L'opera, in programma fino ad oggi, 01 Marzo 2026 (sold-out) incarna corpo e anima di "Qfwfq", creatura eterna e mutevole, testimone dello spazio, del tempo e dell’evoluzione, al di là, ed oltre, l'acceso e controverso dibattito scientifico sul tema della nascita dell'universo..
Nella rilettura teatrale di Marinelli, Qfwfq, dopo miliardi di anni, si ritrova in una città contemporanea, diventato un uomo qualunque che ha dimenticato la propria origine. Il viaggio nella memoria lo conduce attraverso il Big Bang, la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare, la nascita della Luna, fino a un ritorno al presente. In scena, con Marinelli, Valentina Bellè, Federico Brugnone, Alissa Jung, Fabian Jung, Gabriele Portoghese, Gaia Rinaldi
L’attore descrive così l’incontro con Calvino: «Calvino è stato un lampo di ispirazione, capace di accendere in me, magneticamente, un interesse nuovo. Ricordo viva la sensazione del primo giorno in cui lessi “La distanza della luna”: nella mia testa era già un teatro delle meraviglie». E sul lavoro con la compagnia aggiunge: «Trovo che sia una gioia poter condividere il palcoscenico e la creazione dello spettacolo con un gruppo di artiste e artisti a cui sono profondamente grato».
Un adattamento teatrale coraggioso, raffinato e profondo che sollecita continuamente la nostra immaginazione con una scrittura densa e visionaria.
Ne nasce un racconto sull’origine dell’universo, ma anche una rivendicazione d’identità e di memoria.
Qfwfq, galassia,, uomo, visione, attraversa miliardi di anni per raggiungere questo (o aliro?) presente. Non ha ricordi, non ha certezze, ma attraverso un viaggio denso e introspettivo riscopre e comprende la meraviglia dell’esistenza e la fragilità della presenza.
Marinelli/Manna traspongono l’immaginario cosmico di Calvino in una forma scenica vertiginosa e sorprendente, mantenendo intatta la leggerezza filosofica e l’ironia dell’opera.
In scena un gruppo di interpreti di qualità: con lo stesso Luca Marinelli. Valentina Bellè, Federico Brugnone, Alissa Jung, Fabian Jung, Gabriele Portoghese, Gaia Rinaldi, con scene e luci di grande effetto di Nicolas Bovey, catapulta l’immaginario in una riflessione luminosa e potente sul grande e sul piccolo, sul passato e sul futuro, attraverso la celebrazione di un presente umano, poetico, fragile, combattivo.

La proposta teatrale di Luca Mainelli è, come il testo di Calvino, un'opera di grande ingegno ma anche di grande impegno, necessario per non perdersi nel viaggio fantastico proposto all'interno del microcosmo umano contrapposto alla grandezza dell'universo.
Un’esperienza sensoriale e filosofica che si fa fervente invito a guardare il cielo stellato – e noi stessi – con occhi nuovi.
Produzione
Società per Attori, Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi
liberamente trattoTutte le cosmicomiche di Italo Calvino
ideato e diretto da Luca Marinelli
drammaturgia Vincenzo Manna
con (in o.a.) Valentina Bellè, Federico Brugnone, Alissa Jung, Fabian Jung Luca Marinelli, Gabriele Portoghese, Gaia Rinaldi
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Anna Missaglia
musiche originali Giorgio Poi
suono Hubert Westkemper
co-regista Danilo Capezzani
aiuto regia Giulia Bonghi
produzione Società per Attori, Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi
foto di Anna Faragona
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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