L'ecologia integrale di San Francesco conquista la Rocca Paolina: inaugurata la mostra "Oltre i Confini" di Spazio 121
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Un’affluenza straordinaria e un entusiasmo partecipe hanno contrassegnato l’inaugurazione di “Oltre i Confini”, la rassegna d'arte contemporanea giunta alla sua quinta edizione e ideata da Spazio 121 sotto la regia di Pippo Cosenza.
Fino al 27 settembre 2026, lo straordinario scenario sotterraneo della Sala Cannoniera all'interno della Rocca Paolina si trasforma in un laboratorio espositivo d'avanguardia, capace di richiamare fin dalle prime ore del taglio del nastro centinaia di visitatori, critici, studenti e appassionati.
L'evento si inserisce nel dialogo ideale tra le pietre della fortezza cinquecentesca — luogo simbolo di Perugia dove risuona anche la lezione del Grande Nero di Alberto Burri — e i linguaggi del XXI secolo, creando un ponte tra la memoria storica dell'acropoli e una visione universale dell'arte.
Sessanta artisti e dodici Nazioni: la lezione francescana nel XXI secolo
Il cuore del progetto espositivo vede la partecipazione di 60 artisti provenienti da 12 Nazioni, chiamati a reinterpetare la figura di San Francesco non in chiave strettamente confessionale, ma come vero e proprio "artista dell'universo".
In un'epoca segnata da crisi climatica e frammentazione sociale, la mostra eleva l'Ecologia Integrale a linguaggio artistico, articolandosi attorno agli elementi primordiali del Cantico delle Creature: Luce e Cosmo (Frate Sole): Opere di astrazione digitale e rielaborazioni visive dedicate alla volta celeste. Atmosfera (Frate Vento e Nubilo): Sound art e installazioni che sfruttano l'acustica naturale dei cunicoli medievali. Fluidità (Sora Acqua): Sculture e video che indagano la purezza, la trasparenza e la fragilità delle risorse idriche. Energia (Frate Focu): Sperimentazioni sulla materia, la luce notturna e il calore generativo. Biodiversità (Madre Terra): Installazioni dedicate al riuso, all'ecologia radicale e al sostentamento del pianeta.
A impreziosire il percorso espositivo sono i riferimenti e i contributi di maestri riconosciuti del panorama concettuale e spirituale contemporaneo. Tra le poetiche che guidano l'esposizione figurano le esplorazioni sull'albero e sulla scultura vivente di Giuseppe Penone (Arte Povera), la ricerca sulla trascendenza e gli elementi naturali di Bill Viola, il simbolismo cosmico di Kiki Smith, le figurazioni corporee di Antony Gormley e i cicli pittorici dedicati alla Laudato si’ di Marcello Silvestri.
A fianco della grande tradizione della materia, la mostra integra tecnologie d'avanguardia come videoarte, sonorizzazioni ambientali e intelligenza artificiale, dimostrando come il messaggio francescano di fratellanza cosmica sia più che mai attuale.
Un messaggio condiviso per la città
Visibilmente emozionato per la risposta della cittadinanza e dei turisti, l'organizzatore Pippo Cosenza ha sottolineato il valore sociale dell'iniziativa: «La Rocca Paolina non è un semplice contenitore, ma una città sepolta che vive e parla al presente. Vedere così tante persone attraversare questi vicoli per riflettere sul rispetto del pianeta e sul rapporto tra uomo e natura dimostra che l'arte pubblica può e deve uscire dai propri confini per diventare un'esperienza libera e condivisa».
La mostra rimarrà liberamente accessibile fino al 27 settembre 2026, offrendo ad addetti ai lavori, scuole e visitatori un itinerario immersivo nel cuore sotterraneo di Perugia.
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