FABBRICO di e con Massimiliano Loizzi al Festival "Le Città Visibili", Rimini, Domenica 16 Agosto 2026, Corte degli Agostiniani

TEATRO della Compagnia Cuocolo/Bosetti al Teatro Galli (17 e 18 Agosto), "MANIFESTI PER DOPO LA FINE DEL MONDO", una produzione di Isabel Costa/Os Possessos (19 Agosto), e LUSIN, spettacolo di circo contemporaneo il 23 Agosto, all’Ala Nuova del Museo della Città
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Preferisci Informazione.News su Google

Il Festival "Le Città Visibili" di Rimini entra nel vivo con FABBRICO di e con Massimiliano Loizzi (Domenica16 agosto 2026, Corte degli Agostiniani)

FABBRICO di e con Massimiliano Loizzi 

Dalle incredibili vicende storiche di un minuscolo paese, uno spettacolo che parla di memoria e del nostro smemorato presente alla Corte degli Agostiniani.

Fabbrico è un piccolo paese nella provincia di Reggio Emilia che ha fatto dell’antifascismo la sua cifra storica e diventa, incredibilmente, un faro di ogni momento fondamentale della storia d’Italia: una storia raccontata per oltre cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola.

Massimiliano Loizzi (uno dei volti de Il Terzo Segreto di Satira) porta in scena un racconto autobiografico dai toni meta-teatrali: autore e narratore in piena crisi esistenziale, travolto dal pieno di una crisi economica, sociale, culturale, politica e personale, circondato da immagini devastanti di orrore quotidiano e aggredito da un sentimento di impotenza, ritrova pienamente nella storia di questo minuscolo paesino un senso di comunità per troppo tempo perduto, il desiderio. mai sopito di un altro mondo possibile: decide allora di raccontarne la storia.

La serata, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, è presentata in collaborazione con ANPI e COMUNE DI RIMINI.

TEATRO

Uno spettacolo itinerante all’iterno del Teatro Galli, 17 e 18 Agosto: lo spazio come creatore di comunità nella visione della Compagnia Cuocolo/Bosetti

Una donna cammina, attraversa l’edificio di un teatro: i suoi spazi pubblici e quelli più privati. Possiamo sentirne i passi ed i pensieri. Gli spettatori muniti di radio guide si spostano seguendo i ritmi della sua voce.

 Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. In questo nuovo spettacolo, la compagnia Cuocolo Bosetti, premio UNESCO per la Ricerca Artistica, vuole mostrare il teatro come creatore di comunità che rende il tempo abitabile, anzi lo rende calpestabile in una casa comune. Ogni spazio dell’edificio teatro acquista una tensione narrativa. Il tempo stesso si fa narrativo e quindi significativo.  In questo allestimento la storia personale e quella collettiva è al centro del lavoro, come un corpo celeste oscuro. Uno spettacolo, una performance, un’installazione in movimento. Un atto di resistenza interiore. Un teatro in cammino. 

MANIFESTI PER DOPO LA FINE DEL MONDO

Una produzione di Isabel Costa/Os Possessos, in collaborazione con Spazio A e Le Città Visibili per un allestimento che rilegge i manifesti politici, letterari e artistici dell’inizio del millennio, il19 Agosto, all’interno dell’Ala Nuova del Museo della Città.

Sette attori interpretano diversi manifesti scritti dopo il 2000: ogni manifesto viene recitato in modo intimo, rivolgendosi solo a un piccolo gruppo di spettatori, in contrasto con la lettura tradizionale di un manifesto, che tende ad avere un carattere più dichiaratamente propagandistico. La regia di Isabel Costa è interessata ai manifesti che esprimono l’urgenza dei loro tempi e, ispirata dal progetto del curatore Hans Ulrich Obrist, ha esaminato testi scritti dopo l’anno 2000 e li ha messi insieme in una performance che gli spettatori vivono in piccoli gruppi mentre camminano attraverso il Museo della Città di Rimini. Alla base di questo spettacolo c’è il desiderio di trasmettere parole attente che parlano del nostro mondo di oggi: messaggi di speranza e/o di denuncia, parole del mondo e parole della quotidianità. 

LUSìN

Lusìn, dall' Armeno “LUNA”, è uno spettacolo di circo contemporaneo che prende ispirazione da alcuni scritti del filosofo, scrittore e mistico Georges Ivanovič Gurdjieff. Lo spettacolo, presentato in collaborazione con SGR Live,  tratta del rapporto tra l'uomo e l’utopistico desiderio di “volere la luna”.

 Una storia d'amore e illusione che utilizza il linguaggio del corpo attraverso le discipline circensi quali roue cyr, mano amano, tessuto cerchio aereo, e trova, grazie alla sinergia di danza e teatro fisico, la sua massima espressione. Ricco di simboli e di movimenti spettacolari, questo viaggio, ha la volontà di comunicare con quell' "io"ricercatore che si cela dietro ogni spettatore, verso la scoperta di sé. Una creazione originale, quella della compagnia Hanami, che ricrea emozioni universali attraverso il linguaggio del corpo in modo poetico, divertente e sempre accessibile ad un pubblico vario.

L’evento, inserito all’interno del programma di SGR Live, è a ingresso libero il 23 Agosto.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
retericerca@gmail.com
3338333284

Allegati
Slide ShowSlide Show
;