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Guardie Giurate: troppe vittime sul lavoro in Italia

Guardie Giurate: troppe vittime sul lavoro in Italia
Terni , (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

Un’ altra tragedia colpisce il mondo della vigilanza privata. Secondo quanto riportato da varie testate nazionali e servizi giornalistici, una guardia giurata di 55 anni, originaria di Benevento, ha perso la vita durante una ronda notturna, schiacciata da un cancello in ferro nei pressi della stazione ferroviaria dismessa di Tufara Valle, nel comune di Apollosa. Secondo le prime ricostruzioni, il cancello sarebbe uscito dai binari per cause ancora da accertare, travolgendo l’uomo mentre svolgeva il proprio servizio.

L’intervento dei vigili del fuoco, dei carabinieri e del personale del 118 è stato tempestivo, ma purtroppo non è stato possibile salvare la vita della vittima. L’episodio deve accendere i riflettori su una piaga troppo spesso ignorata: le morti sul lavoro tra le Guardie Giurate. A due mesi dall’inizio del 2026, la Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati – Umbria, tramite il commissario regionale Dott. Niccolò Francesconi, lancia un appello urgente: è tempo di riformare le modalità operative del settore della vigilanza privata.

“Non può essere più accettabile che una sola Guardia Giurata, con la criminalità in forte aumento, sia incaricata di presidiare da sola postazioni isolate, capannoni o zone industriali, soprattutto durante i turni notturni,” afferma la Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati – Umbria.

La Confederazione si rivolge ai sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale – CGIL, CISL e UIL – affinché affrontino con determinazione una problematica che incide profondamente sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza degli operatori.

Perché servono due unità per turno?

La presenza di una seconda unità non è un lusso, ma una necessità. Serve:

- a garantire maggiore protezione durante i controlli  
- a prestare soccorso immediato in caso di malore o incidente  
- a lanciare tempestivamente un allarme in situazioni di emergenza  

Attualmente, molte Guardie Giurate operano da sole, senza alcun supporto. In caso di necessità, non è possibile ricevere aiuto immediato da un collega. Anche un controllo apparentemente ordinario, come quello in una villa, può trasformarsi in un assalto da parte di criminali. Lavorare in orari notturni e in luoghi isolati espone gli operatori a rischi enormi, con tempi di reazione spesso troppo lunghi per garantire la sicurezza.

La Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati – Umbria chiede un intervento immediato e concreto da parte del Ministero dell’Interno, e invita anche il Presidente della Repubblica a intervenire per il settore e per la sicurezza sul lavoro, tema da sempre centrale nel dibattito pubblico. È necessario introdurre norme che impongano la presenza di almeno due Guardie Giurate per ogni turno, in particolare durante la notte. Solo così si potrà garantire un livello minimo di sicurezza per chi, ogni giorno, rischia la vita per contribuire a garantire la sicurezza.

“Troppe Guardie Giurate muoiono sul lavoro e vengono trovate solo dopo ore, perché lavorano da sole. È ora di dire basta.”

La Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati esprime il proprio cordoglio alla famiglia della Guardia Giurata deceduta durante il proprio turno lavorativo.

Immagine allegata al comunicato realizzata con intelligenza artificiale 

Ufficio Stampa
Dott . Niccolo Francesconi
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