Il cartone ondulato: un materiale fatto di carta, ma non fragile quanto la carta

Il cartone ondulato è divenuto al giorno d’oggi un materiale indispensabile per la nostra quotidianità. Se ne producono circa 6 miliardi all’anno in Italia, dato corrispondente a circa 10 miliardi di scatole. E’ un prodotto naturale, completamente riciclabile, molto dinamico ed adattabile ad esigenze di varia natura.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Somma Vesuviana, (informazione.news - comunicati stampa - varie)

La storia del cartone ondulato ha origini antiche, ma si può certamente affermare che, nell’epoca contemporanea sia diventato indispensabile per tantissime aziende. Il prodotto nasce verso la metà del 1800 e presto conquista uno spazio sempre più ampio nel vivere quotidiano, grazie alle sue caratteristiche peculiari: interamente biodegradabile, dinamico e altamente versatile.

Grazie al cartone ondulato, il mercato dei rifiuti differenziati, ha accolto un elemento che incide in maniera significativa sulla politica “green” che negli ultimi anni si è affermata prepotentemente tra le attività produttive. Gli Stati hanno compreso che siamo dinanzi ad un’epoca in cui non si può più tergiversare sulla salute del pianeta. La nostra casa comune rischia di superare il punto di non ritorno e, quindi, è arrivato il momento che ciascuno faccia la propria parte.

Un imballaggio deve necessariamente assolvere a tante funzioni. In primis a quelle di natura tecnica, cioè deve trasportare il prodotto che contiene, ammortizzandolo e proteggendolo dagli urti esterni. Se si tratta di alimenti, di pizza in particolar modo, è indispensabile che sia garantita la atossicità del packaging, che deve essere comunque coniugabile con un aspetto estetico curato e gradevole. Negli ultimi anni, infatti, si è diffusa la pratica utilizzare la scatola per veicolare messaggi pubblicitari e a volte sociali, e sempre per tutelare la salute del consumatore debbono essere utilizzati inchiostri a base d’acqua che consentono di stampare immagini, loghi e scritte, salvaguardando al tempo stesso la genuinità del prodotto.

Il cartone ondulato è divenuto al giorno d’oggi un materiale indispensabile per la nostra quotidianità. Se ne producono circa 6 miliardi all’anno in Italia, dato corrispondente a circa 10 miliardi di scatole. E’ un prodotto naturale, completamente riciclabile, molto dinamico ed adattabile ad esigenze di varia natura. Il motto del settore è:

fatto di carta, ma non fragile quanto la carta.

La struttura è costituita da onde di carta che sono poste tra due superfici piane, che assieme realizzano un imballaggio più solido dal punto di vista strutturale delle singole parti. Le singole parti sono unite da un collante derivante da prodotti naturali quali amidi di mais, frumento e fecola. Tutte le parti necessarie alla produzione di questo prodotto sono riciclabili e biodegradabili.

Un buon 20% della produzione carta, comunque, proviene dall’utilizzo di fibre vergini provenienti per lo più da foreste di conifere e latifoglie, coltivate e gestite dall'industria cartaria. Questa parte della produzione è utilizzata per la realizzazione di contenitori che saranno a contatto con gli alimenti e che, quindi, non possono essere realizzati con carte da riciclo.

E’ un luogo comune ritenere che tali fibre concorrano alla dilapidazione della superficie boschiva. In realtà è proprio il contrario: carta e cartone sono ricavati solo dalle foreste della cintura boreale che, contrariamente a quanto si sa, si stanno espandendo a ritmi esponenziali, con un tasso di crescita che supera di molto quello dell’abbattimento. Tali elementi non derivano affatto dal legno delle foreste tropicali, in quanto poco adatto alla produzione della carta.

Il cartone ondulato, quindi, può essere considerato come l’imballaggio per eccellenza e che contribuisce alla risoluzione dei grossi problemi legati allo smaltimento dei rifiuti (la plastica tanto per citare un materiale difficile da smaltire): uno dei problemi più pressanti dell’era contemporanea.

I materiali da imballaggio rappresentano circa il 50% dei rifiuti annui prodotti dall’Italia, e corrispondono a circa 22 milioni di tonnellate annue, di questi il 35% è costituito da carta e cartone riciclabile.

Come specie non possiamo certo ritenerci ancora soddisfatti, ma di sicuro possiamo asserire che i numeri relativi al recupero della carta, del cartoncino e del cartone, sono in costante aumento. Abbiamo infatti l’obbligo di uniformarci alle richieste della Direttiva Europea che collocano il recupero dei rifiuti solidi tra il 50% e il 65%.

Possiamo quindi affermare che il cartone ondulato è un materiale che si distingue dagli altri imballaggi perche è di positivo impatto ambientale.

Per maggiori informazioni
;