ESCHER a Ferrara, Palazzo dei Diamanti chiude con circa 80.000 visitatori
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(All.:
Maurits Cornelis Escher: Relatività, 1953, Litografia, 277x292 mm. Collezione M.C. Escher Foundation, Paesi Bassi All M.C. Escher works © 2023 The M.C. Escher Company. All rights reserved www.mcescher.com)
79.371 i visitatori della mostra Escher allestita al Palazzo dei Diamanti dal 23 marzo al 21 luglio 2024 e organizzata da Arthemisia, Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d'Arte del Comune di Ferrara, in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e Maurits, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna. L’esposizione è stata curata da Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti dell’artista olandese, e Mark Veldhuysen, presidente della M.C. Escher Foundation. ENI è stato partner della mostra e partner unico del progetto didattico «Le stanze delle meraviglie», Frecciarossa Treno Ufficiale mobility partner e la Repubblica media partner.
La mostra ha offerto al pubblico un’occasione unica per conoscere l’opera di Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 1898 - Hilversum, 1972), che ha conquistato l’apprezzamento di milioni di visitatori grazie alla sua straordinaria capacità di trasportarli all’interno di mondi immaginifici e apparentemente impossibili. Nelle creazioni di Escher, che ha vissuto in ltalia fra le due guerre, confluiscono innumerevoli temi e suggestioni: dai teoremi geometrici alle intuizioni matematiche, dalle riflessioni filosofiche ai paradossi della logica. Le sue inconfondibili opere, che hanno influenzato anche il mondo del design e della pubblicità, sono una sfida alla percezione e rappresentano un unicum nel panorama della storia dell’arte di tutti i tempi.
Sui 79.371 ingressi, i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 32.058 mentre i restanti sono stati acquistati presso la biglietteria di Palazzo dei Diamanti.
Il giorno più visitato è stato il Lunedì dell’Angelo, 1 aprile, con 2.140 ingressi.
La mostra è stata molto apprezzata dai gruppi scolastici: sono state 353 le classi in mostra per un totale di 7.611 studenti coinvolti, soprattutto di Ferrara e provincia ( 4.371 ).
Buonissimi risultati per il catalogo, acquistato da un visitatore su 29, per un totale di 2.600 cataloghi.
Non si deve dimenticare che i visitatori di Escher hanno avuto l’opportunità di ammirare nelle sale dell’ala Tisi di Palazzo dei Diamanti anche la mostra dossier Mirabilia estensi. Wunderkammer, che ha approfondito la conoscenza di un particolarissimo genere di opere d’arte del Rinascimento, quello dei cofanetti istoriati “in pastiglia”, calati nella scenografica ambientazione creata dalle fotografie delle “camere delle meraviglie" di Massimo Listri. La mostra ha suscitato vivo interesse da parte della stampa, come dimostrano la lunga recensione di Federico Giannini sulla rivista «Finestre sull’arte» e l’approfondito servizio di Tommaso Ricci andato in onda su TG2 Mizar.
«Sono lieto di constatare il grande successo della mostra dedicata a Escher, che ha attirato migliaia di visitatori e ha ottenuto grande apprezzamento da parte della critica – afferma il Sindaco Alan Fabbri. Palazzo dei Diamanti, con i suoi rimandi geometrici, si è confermato il luogo ideale per esaltare le straordinarie creazioni dell’artista olandese, offrendo ai visitatori un’esperienza davvero unica anche grazie alle installazioni immersive. Ringrazio Arthemisia e lo staff della Fondazione Ferrara Arte e del Comune, l’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli, il Presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi e il Direttore Pietro Di Natale: Escher è stato l’ultimo tassello di una ricchissima programmazione volta a potenziare e diversificare l’offerta culturale ferrarese, come dimostrano le oltre 50 mostre organizzate negli ultimi anni e l’apertura del nuovo museo dedicato a Michelangelo Antonioni. Intendiamo proseguire su questa strada, valorizzando la mission di Ferrara Arte con esposizioni di alto livello dedicate sia ad autori meno noti sia ad artisti di fama internazionale. La prossima sfida sarà Il Cinquecento a Ferrara. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso, che da ottobre accenderà nuovamente la luce sul Rinascimento estense, periodo che ha reso la nostra città una delle capitali artistiche e culturali del tempo.»
«Si sono concluse con successo di pubblico e di critica le mostre allestite a Palazzo dei Diamanti. Hanno attratto turisti e appassionati da tutta Italia e dall’estero: una conferma dell’interesse e dell’entusiasmo del pubblico per l’arte antica e moderna. Questo grande risultato ha confermato le aspettative ed evidenzia la grande professionalità di tutto lo staff della Fondazione Ferrara Arte. La nostra città è un punto di riferimento per gli amanti delle mostre di alta qualità, come si vedrà dal 12 ottobre con l’esposizione dedicata ai grandi maestri ferraresi degli inizi del Cinquecento: dai più noti Garofalo e Dosso, a Mazzolino e Ortolano che per la prima volta saranno oggetto di un’indagine approfondita e completa» commenta l’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli.
«Palazzo dei Diamanti è stato ed è la casa naturale di Escher che lo ha disegnato e moltiplicato nei suoi specchi. La mostra ha chiuso con quasi 80.000 visitatori e chi tornerà al Palazzo continuerà a ritrovare Escher con i suoi sogni e i suoi paradossi. La fantasia degli artisti è senza tempo. E chi viene, e chi tornerà, a Ferrara ne è consapevole. La casa di Escher lo aspetta sempre», dichiara Vittorio Sgarbi, Presidente della Fondazione Ferrara Arte.
Anche la Presidente di Arthemisia, Iole Siena, vuole celebrare questo risultato: «È stato un piacere e un onore collaborare con la Fondazione Ferrara Arte per la realizzazione di questa straordinaria mostra. I risultati sono andati oltre le aspettative e con Escher il pubblico di Palazzo dei Diamanti si è rinnovato: abbiamo visto in questi mesi tanti giovani entusiasti, anche per il palazzo stesso e la città che hanno avuto occasione di visitare prima e dopo la mostra. Esposizioni di successo come questa sono del resto fondamentali per le attività commerciali e turistiche: anche per questa ragione sono felice che la nostra collaborazione –che mi auguro di rinnovare – abbia lasciato un piccolo segno di crescita nella bellissima città di Ferrara».
«Mi auguro davvero che i tantissimi ragazzi che sono accorsi a Palazzo dei Diamanti per ammirare le visionarie invenzioni di Escher e che si sono poi trovati – forse inaspettatamente – davanti ai meravigliosi scrigni del Rinascimento tra le fotografie delle Wunderkammer di Listri tornino a ottobre per “scoprire” le opere dei grandi pittori ferraresi degli inizi del Cinquecento – commenta Pietro Di Natale, Direttore della Fondazione Ferrara Arte. Quello che dobbiamo continuare a fare è instillare curiosità e interesse nei giovani perché, lo diceva già Plutarco, la mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.»
La proposta culturale della Fondazione Ferrara Arte prosegue in città con le monografiche al Castello Estense su Maurizio Bottoni e Antonio Maria Nardi, e con la mostra Fuori fuoco: Giorgio Morandi / Cy Twombly allo Spazio Antonioni.
Palazzo dei Diamanti si prepara ad accogliere dal 12 ottobre Il Cinquecento a Ferrara. Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso, secondo appuntamento del progetto dedicato al Rinascimento ferrarese.

Com’è andata?
Prenotazioni e prevendite
In totale i biglietti venduti in prevendita sono stati complessivamente 32.058. Di questi, a usufruire della prenotazione organizzandosi in gruppi sono state 11.315 persone. La rassegna ha ottenuto un buon riscontro anche dai gruppi scolastici: 353 le classi in mostra per un totale di 7.611 studenti di cui: 4.217 delle superiori, 1.553 delle medie, 1.226 elementari e 615 delle materne.
Le prevendite online hanno ricevuto gradimento anche dai singoli visitatori, scelte da 20.743 persone.
Iniziative didattiche e culturali
Positivo il bilancio del programma di iniziative didattiche e culturali «Le stanze delle meraviglie» organizzato in occasione della mostra grazie al sostegno di Eni e ispirato ai principi della partecipazione e dell’interdisciplinarietà. I mondi immaginari di Escher, nutriti di matematica e geometria, sono stati lo spunto per creare città immaginarie nei partecipati laboratori a cura di Senza Titolo con le classi e i centri estivi (2.730 utenze), così come nei tre apprezzatissimi incontri del Progetto speciale aperto a tutti, LooOp, a cura di Silvia Meneghini e Roberto Meschini (600 partecipanti), per un totale di 3.330 presenze. Buona anche l’accoglienza degli incontri dedicati agli insegnanti, al Ridotto del Teatro Comunale e in mostra (77 partecipanti).
Da segnalare infine l’attenzione suscitata dal ciclo di conferenze dedicate all’opera di Escher da Federico Giudiceandrea, Massimiliano Mella e Vasilij Gusella, e quella sulla mostra Mirabilia estensi. Wunderkammer del curatore Pietro Di Natale (196 presenze).
Visite guidate
Sono state scelte da 288 gruppi, per un totale di 6.471 visitatori, tra adulti e gruppi scolastici. Sono piaciute anche ai singoli visitatori riuniti in 48 visite guidate per 926 singoli partecipanti.
Aperture serali
Ottimo riscontro per le aperture serali programmate in occasione della mostra. Nel weekend pasquale, per la precisione domenica 31 marzo, la rassegna è rimasta aperta sino alle ore 23.00 e nella giornata hanno varcato la soglia di Palazzo dei Diamanti n. 1.649 persone.
Il trend positivo è continuato poi sabato 18 maggio quando, per la Notte dei Musei e grazie anche alla possibilità di acquistare un biglietto speciale a euro 10, la mostra è rimasta aperta sino a mezzanotte e i visitatori sono stati n. 1.376. Nella stessa serata ha preso il via il ciclo di appuntamenti OROBORO | Visioni sonore contemporanee, curato da HPO e Silvia Meneghini, che ha animato il giardino di Palazzo dei Diamanti con eventi visual e musicali che sono proseguiti anche l’8 e il 29 giugno quando l’esposizione ha chiuso a mezzanotte (rispettivamente 1.037 e 1.102 ingressi totali).
Infine, sabato 20 luglio, viste le grandi richieste da parte del pubblico, la mostra è rimasta eccezionalmente aperta fino alle ore 23.30: i visitatori della giornata sono stati 2.105.
Riscontro sui media
Plausi alle mostre sono giunti anche dalla critica, con recensioni sulle maggiori riviste di settore e ampie pagine di approfondimento, sia sulle testate locali, sia sui principali quotidiani nazionali. Sono stati pubblicati circa 320 articoli che parlavano delle mostre, oltre a servizi televisivi e radiofonici.
Le mostre sui social
Le mostre non solo hanno attratto migliaia di visitatori, ma hanno anche riscosso un ottimo successo sulle piattaforme social. I numeri testimoniano oltre 5 milioni di utenti raggiunti tramite Facebook e Instagram, dimostrando un interesse diffuso e una partecipazione attiva da parte del pubblico online.
L'impegno nel facilitare l’accesso e l’informazione tramite i nuovi media digitali si è tradotto in oltre 100 mila click generati sul link per la prenotazione dei biglietti, segno di un'efficace conversione delle interazioni digitali in visite reali.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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