Troppi piccioni? Una speranza arriva da Barcellona

Qualche giorno fa è stato pubblicato su una rivista scientifica un articolo scritto da due ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona in cui viene descritto uno studio per la diminuzione dei colobi urbani nella città di Barcellona, Spagna.
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Che i piccioni oggigiorno rappresentino un problema è sotto gli occhi di tutti. Le grandi città, come i piccoli borghi sono invasi da stormi di questi volatili che un tempo erano un’importante risorsa alimentare, e non solo, ma che al momento servono solo a depositare grossi cumuli di guano sui marciapiedi.  

Per arginare il problema si provano tanti metodi e a volte si peggiorano le cose riempendo balconi, marcapiani, statue e palazzi storici di orribili punte piuttosto che reti o palloni a forma di gufo.

Questa volta però sembra che ci sia un po’ di luce in fondo al tunnel!

Qualche giorno fa è stato pubblicato su una rivista scientifica un articolo scritto da due ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona in cui viene descritto uno studio per la diminuzione dei colobi urbani nella città di Barcellona, Spagna. https://www.mdpi.com/2076-2615/12/7/856/pdf

Lo studio durato tre anni, dal 2017 al 2019, prevedeva il controllo della fertilità dei piccioni con l’utilizzo di un farmaco antifecondativo somministrato quotidianamente, sotto forma di un chicco di mais. Ovistop, questo è il nome del farmaco, contiene un principio attivo, la nicarbazina, che offre elevata efficacia e ampi margini di sicurezza, così dice l’articolo.

Nei tre anni di trattamento si è ottenuta la diminuzione del 55% dei soggetti delle colonie trattate e una drastica diminuzione delle lamentele dei cittadini.

Durante lo studio sono stati esaminati eventuali rischi per gli animali target, i piccioni, e per tutti gli altri animali potenzialmente esposti: uccelli predatori, altri volatili e mammiferi, uomo compreso.
I ricercatori confermano che non esistono rischi perché il prodotto viene consumato con grande regolarità solo dai piccioni senza lasciare a terra nessun residuo.

Il trattamento non si è fermato alla fine dello studio ma, visti i risultati ottenuti, è ancora utilizzato dalla città di Barcellona con soddisfazione di cittadini e turisti.

A questo punto viene proprio da dire: “ma a Venezia, e non solo, cosa aspettano?”

Per maggiori informazioni
Contatto
prof. Santiago Lavin
Dipa. di Medicina e Chirurgia Animale, Facoltà di Veterinaria, Universitatà Autònoma di Barcelona
Bellaterra
Barcellona Spagna
[email protected]
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