Liberi pensieri – La vita è un film con un solo titolo di coda: ”Il tutto è Niente”
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Liberi pensieri – Ad una certa età si fa un consuntivo della vita trascorsa. Non vi sono giudici e sentenze, ma solo la propria coscienza può donarti calma, serenità o farti sentire in colpa per ciò che non avresti dovuto fare ed hai fatto. Non vi sono ricorsi o appelli: hai vissuto e -nel bene o nel male- ora che vorresti trarre le conclusioni ti viene in mente che la vita è un film con un solo titolo di coda:
”IL TUTTO E’ NIENTE’’
********************************************************************************************
MA DOVE STIAMO ANDANDO?
Ma è tanto difficile nella ”vita” fermarsi un attimo e meditare sulle azioni che si conducono mediaticamente e non? E’ difficile collocare il calcio nella realtà di appartenenza e vivere la propria passione sportiva con moderazione?
E’ tanto difficile -ognuno con le proprie legittime idee- confrontarsi ed instaurare un normale e civile rapporto di convivenza?
Stiamo fornendo un pessimo esempio ai giovani, ovvero stiamo insegnando loro la strada più squallida per avere un rapporto democratico con il nostro prossimo. Noi giornalisti, abbiamo una responsabilità disconosciuta da alcuni: stiamo esasperando un mondo che dovrebbe unire e non dividere. Il confronto -oramai- ha un solo connotato: ATTACCARE E COMBATTERE LE ALTRUI IDEE anche e soprattutto con modi ed azioni al limite del civile confronto. Viviamo il calcio in modo sereno e non pensiamo a ripicche o a rinfacciare ad altri le opinioni che abbiamo espresso in precedenza. (per dare ancora un seguito a polemiche ed offese) Discutiamo di calcio serenamente
********************************************************************************************
Liberi pensieri – Tifoso e giornalista
Come è difficile far capire che, quando un giornalista si siede dietro ad una scrivania con la sua ‘’penna’’ o ‘’tastiera’’ che si voglia, deve spogliarsi di un sentimento o fede calcistica che lo accompagna dall’adolescenza.
Difficile far comprendere che ci vuole una notevole forza interiore per permettere alla propria onestà intellettuale di prevalere, comunque ed in ogni caso, su ogni circostanza tendente a far deviare il giornalista da un percorso che prevede la libertà di parola, di pensiero e di opinione. Anche se questi fondamenti, appartenenti al vero giornalismo, dovessero ledere -in qualche modo- interessi vari, linee editoriali, alcune opportunità e la propria squadra del cuore e/o un iter professionale non dovrebbero allontanarsi da un percorso di vita che -condotto in un modo coerente e rispondente ai valori principali della nostra esistenza- potrebbe garantire, in ogni momento, la professione intrapresa.
Chi scrive di calcio teoricamente non avrebbe alcuna difficoltà ad assecondare un volere popolare ed anche ciò che nel suo cuore occupa una posizione preminente.
No Signori! Il giornalista -che opera secondo i criteri elencati – anche se non è sicuramente il portatore assoluto della verità- dovrebbe essere l’unico garante:
– di un mondo sportivo che sta perdendo ogni valore
– di coloro che vorrebbero un calcio trasparente e consono ai veri principi dello Sport
– di competizioni non inficiate da un qualsivoglia interesse
…e perchè no? Esercitare una professione in sintonia con la dovuta etica, il proprio modus operandi e la necessaria onestà intellettuale!
*******************************************************************************

I SOGNI NEL CASSETTO
Nel corso della nostra vita, custodiamo in segreto sogni nel cassetto. Solo il rendersi conto che i sogni sono li, custoditi con tanta cura ed amore, ti rende tranquillo e felice.
Poi arriva il momento in cui ti accorgi che è giunta l’ora di svuotare quel cassetto e depositarci dentro non un sogno, ma una certezza: la serenità e la consapevolezza che nella tua vita non hai sognato…hai vissuto una realtà (…che ti ha permesso di vivere quel ‘niente’ che -anche se per pochi istanti era il tutto per te) che vale più di un sogno: la vita!
Ho aperto il mio cassetto e sto vivendo la realtà, una realtà che mi accompagnerà la dove sognare è ‘divinamente’ lecito…
********************************************************************************************
I VERI MAESTRI INSEGNANO IN SILENZIO E CON MOLTA UMILTA’
UMILE E DISINTERESSATO CONSIGLIO AI GIOVANI
Seguite da soli il vostro iter. Siate Voi stessi ed abbiate la necessaria autostima.
Nessun Maestro -non disinteressato – vi può aiutare a crescere.
Valutate sempre il ‘verbo’ da quale pulpito viene diffuso.
A crescere ed a beneficiarne sarà solo lui!
Non sottomettetevi alle sue opinioni, perchè sarete sempre legati alla persona che si auto censisce ed alle sue idee.
Liberi sempre! Prigionieri mai!
L’eccesso di personalismo non aiuta i giovani, ma solo coloro che ne sono affetti.
Ricordate anche che oggi vengono magnificati, gratificati e premiati i più furbi!
Non i più meritevoli. Spero che non seguiate la loro arida strada ‘sterrata’.
I veri Maestri insegnano in silenzio
…e soprattutto non si vantano!
Vincenzo Vitiello per GBT
Ufficio Stampa
Vincenzo Vitiello
https://gbt-magazine.com/ (Leggi tutti i comunicati)
20139 Milano
[email protected]
3470906252




