Grande spettacolo al Teatro Romano di Benevento per il nuovo colossal della Nestor Theater Company. L'indomito Arduini riporta i cavalli in scena per la prima volta, dopo secoli di assenza

Torna a Benevento, nel Teatro Romano, lo spettacolo "Adriano I segreti dell'imperatore di Roma" della Nestor Theater Company, diretto da Kevin Arduini: danza, canto e recitazione ispirati alle Memorie di Adriano raccontano passioni, intrighi di corte, il rapporto con Sabina e l'amore per Antinoo.
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L'imperatore Adriano è il protagonista, e torna a Benevento nel suo magico teatro romano inaugurato da lui proprio nel 126 D. C. 

Lo spettacolo "Adriano I segreti dell'imperatore di Roma", sembra proprio condurre lo spettatore indietro nel tempo, dove in quel giorno dell'inaugurazione vennero fatte per l'occasione grandi feste, danze e banchetti. La Nestor Theater Company torna con un nuovo capolavoro che lascia senza fiato, per la perfetta e spettacolarizzata ricostruzione storica di costumi, sculture, ricerca delle musiche, dei dialoghi colmi di riferimenti sincronici all'epoca in cui lo spettacolo è ambientato.

"Adriano I segreti dell'Imperatore di Roma" è uno spettacolo teatrale di danza, canto e recitazione diretto da Kevin Arduini,ispirato alle celebri Memorie di Adriano, l'opera svela il lato intimo e controverso dell'imperatore, esplorando passioni, intrighi di corte, il tormentato rapporto con l'imperatrice Sabina e l'amore assoluto per Antinoo.

I giovani artisti con presenza scenica stupefacente , riescono a dare corpo e dinamismo alla grande scena del Teatro Romano di Benevento, palco noto per la realizzazione di grandi opere come l'Aida di Giuseppe Verdi o la Turandot di Puccini.

Infatti nel 1°atto dello spettacolo si succedono maestose danze, gloriosi cortei con cavalli, canti in stile romano, soliloqui intensi e struggenti che tengono lo spettatore incollato alla poltrona. Nel 2° atto il cerchio si stringe, e la momentanea accettazione dell'imperatrice nei confronti della relazione dell'imperatore Adriano con Antinoo, lascia spazio a fiumi di sangue, gelosie, vendette e intrighi pulsanti dietro l'apparente fissità di marmo degli imperatori.

Emozionante quando l'imperatrice (Jenny Siragusa) pugnala Antinoo :" potrei versare il tuo sangue a tal punto da far diventare rosso l'intero Tevere". 

Il geniale regista, con coraggio, da una nuova voce All'imperatrice, forse mai veramente emersa e udita nella storia. L'attrice Jenny Siragusa avvolta in costumi da colossal cinematografico, é sublime nell'entrata con I Cavalli indossando una corona che ricorda quella indossata dalle grandi dive negli antichi grandi film sull'antica Roma. 

Difficile condividere la scena con un grande artista come Kevin Arduini, con una fisicità al di fuori del comune, conferisce ad Antinoo forza e delicatezza contemporaneamente. 

Algida e distaccata nel 1° atto l'interpretazione del giovanissimo attore Romano Pigliacelli nell'impegnativo ruolo dell'imperatore. Invece nel 2° atto ne da un'identificazione "molecolare" e spirituale. La sua visione si concentra su un punto cardine: la vecchiaia come una senescenza esibita e lucida, vista non come declino ma come il momento in cui si diventa finalmente ciò che si è.

Lo spettacolo è questo : un coraggioso e al contempo delicato inno alla libertà. 

Bravissimi i ballerini del corpo di ballo, l'arpa dal tocco empireo dell'arpista beneventana M.Genito,la grande voce lirica del soprano L. Fabrizi 

Degna di menzione la graziosa danzatrice L. Schietroma, nella parte del Daino del Colle Esquilino.

Ufficio Stampa

Chiara Genisio
 Fondazione Teatri delle Marche (Leggi tutti i comunicati)
Roma
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