"Dall’archivio alla scena. Le Siège de Corinthe, L’occasione fa il ladro, La scala di seta" mostra di Paola Mariani dedicata alle tre opere in programma al ROF 2026

Da sabato 8 a domenica 23 agosto nella Casa natale di Gioachino Rossini e nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini di Pesaro
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 LA MOSTRA DALL’ARCHIVIO ALLA SCENA

Si terrà da sabato 8 a domenica 23 agosto nella Casa natale di Gioachino Rossini (via Rossini 34) e nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini la mostra Dall’archivio alla scena. Le Siège de Corinthe, L’occasione fa il ladro, La scala di seta. Il progetto, dedicato alle tre opere in programma al ROF di questa estate, è stato ideato da Paola Mariani, responsabile per oltre vent’anni della Sartoria del Rossini Opera Festival e docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, e curato da Andrea Giovanni Calì ed Eugenia Cantone, ricercatori dell’Università di Catania.

Dopo la preview dello scorso marzo nella Sala Pallerini di Palazzo Gradari, la mostra, pensata per le scuole, gli appassionati di Rossini e gli addetti ai lavori, sarà aperta al pubblico proponendo materiali messi in dialogo tra loro che raccontano il passaggio dalla carta al palcoscenico: bozzetti e costumi originali, bozzetti di scenografia, fotografie di scena, spartiti e ritagli stampa, permettendo al pubblico di entrare nel laboratorio creativo delle produzioni del Rossini Opera Festival. La “drammaturgia del dettaglio” — annotazioni, varianti, tecniche e processi — rivelerà il lavoro delle maestranze e le scelte visive che danno forma allo spettacolo.

Paola Mariani

 Frequenta il corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino con il prof. Gabbris Ferrari. Collabora con il maestro Ferrari negli allestimenti di opere liriche e di prosa per le stagioni del Teatro Sociale di Rovigo e i teatri istriani di Fiume e Pola.

 

Svolge la sua attività di costumista e aiuto-costumista in diversi teatri italiani e per i maggiori registi e scenografi. Lavora con Gabriele Salvatores al Teatro Comunale di Bologna e con Jonathan Miller per il Teatro Comunale di Ferrara.

 

Con Dario Fo firma i costumi delle opere L’italiana in Algeri e La Gazzetta per il Rossini Opera Festival di Pesaro. Per Emilio Sagi disegna e realizza i costumi per El retablo de Maese Pedro e Il Cordovano al Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia e per Simon Boccanegra all’Opéra de Monte-Carlo.
Con Denis Krief intrattiene una lunga collaborazione per l’allestimento di varie opere.
Con Giovanna Buzzi collabora allo spettacolo di chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

 

Nel 1995 conosce Yannis Kokkos per la messa in scena di Zelmira al Rossini Opera Festival di Pesaro e da questa data inizia un’intensa e felice collaborazione che porterà alla produzione di spettacoli in molti teatri italiani ed europei: Opéra National de Lyon, Théâtre des Champs-Élysées, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Real di Madrid, Teatro Regio di Torino, Mariinsky Theatre di San Pietroburgo, Teatro alla Scala di Milano e, nell’ambito del Festival di Teatro Antico di Siracusa nel 2018, firma i costumi per Edipo a Colono in scena al teatro greco di Siracusa e al Teatro Antico di Epidauro.

 

Segue Enrico IV per Sicilia Teatro, Tristan und Isolde per il Teatro Petruzzelli di Bari e La forza del destino per l’apertura del Festival Verdi a Parma nel 2022. Sempre al Teatro Petruzzelli, nell’aprile del 2025, The Rape of Lucretia di Benjamin Britten.

 

Dal 1994 al 2017 è stata costumista responsabile di sartoria per tutte le produzioni del Rossini Opera Festival di Pesaro.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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