Condizionatori: quasi 150 euro in bolletta per l’estate 2026

Secondo l’analisi di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, utilizzato per 8 ore al giorno, ci costerà in bolletta 146 euro complessivi per i tre mesi estivi. Ecco i consigli di Facile.it per risparmiare fino al 49% sulla bolletta del climatizzatore.
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L’estate non è ufficialmente iniziata, ma le alte temperature registrate in diverse città negli ultimi giorni hanno spinto molte famiglie ad accendere i condizionatori. E questo potrebbe far crescere ulteriormente le bollette estive, che già si preannunciano “bollenti”; secondo l’analisi di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, utilizzato per 8 ore al giorno, ci costerà in bolletta 146 euro complessivi per i tre mesi estivi*.

A peggiorare la situazione c’è il fatto che, a causa del conflitto in Iran, le tariffe quest’anno sono più alte del 4% rispetto all’estate 2025 e oggi più che mai è importante utilizzare nel modo corretto il condizionatore, anche perché, se usato male, la spesa potrebbe lievitare del 90%.

Per aiutare i 30 milioni di italiani che hanno in casa l’aria condizionata, Facile.it ha redatto un breve vademecum con consigli su come comportarsi al meglio, evitando sprechi e risparmiando denaro.

Ecco i consigli di Facile.it per risparmiare fino al 49% sulla bolletta del condizionatore:

  1. Occhio all’etichetta.

Se state valutando di acquistare un nuovo condizionatore, fate attenzione all’etichetta energetica e optate per le classi più efficienti (A+, A++, A+++) così da ridurre i consumi in modo importante; passare da una classe A+ ad una A+++ permette di abbassare i costi in bolletta fino al 49%.

  1. Meglio l’inverter.

La maggior parte dei modelli oggi in commercio sfrutta questa tecnologia, ma sul mercato si trovano ancora apparecchi sprovvisti che è meglio evitare. Un modello inverter è in grado di regolare in automatico la potenza erogata in base alla temperatura impostata e a quella dell’ambiente, garantendo un risparmio significativo. Scegliere questo tipo di apparecchio permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.

  1. Non esiste solo la modalità raffreddamento.  

I condizionatori moderni non sono dotati solamente della funzione di raffreddamento, ma anche di modalità come deumidifica o sleep. Optare per queste funzioni può ridurre i consumi rispettivamente fino al 13% e al 10%. Utile, inoltre, anche la modalità eco o risparmio energetico, che prevede una riduzione della potenza e una regolazione più efficiente della temperatura.

  1. Pianifica il freddo.

I moderni condizionatori sono dotati di timer che consentono di impostare l’orario di accensione e di spegnimento dell’apparecchio. Programmare il condizionatore in base alle nostre abitudini di vita ci può aiutare gestire al meglio la temperatura in casa e a risparmiare denaro.

  1. Occhio alla temperatura.

Non serve ricreare il Polo Nord in casa per combattere il caldo estivo; impostare una temperatura troppo bassa fa male alla salute… e al portafogli. Il valore ideale si aggira attorno ai 24-26°C, comunque con una differenza non superiore ai 6°-8°C rispetto all’esterno.

  1. La prevenzione è la migliore cura.

Anche per i climatizzatori la manutenzione è fondamentale per efficienza e riduzione dei consumi. Una pulizia regolare dei filtri e delle ventole, facilmente eseguibile anche in autonomia, ed una manutenzione periodica svolta da professionisti del settore, garantiscono risparmi fino all’8%.

  1. Finestre, tende e persiane.

Oltre agli aspetti più tecnologici, ci sono anche semplici comportamenti e accortezze che possiamo introdurre per evitare sprechi. Ad esempio, tenere chiuse porte e finestre della stanza in cui è in funzione il condizionatore e, nelle ore più calde, abbassare tende o persiane, permette di rinfrescare l’ambiente in tempi minori e con meno energia. A conti fatti, ciò consente di risparmiare fino al 6%. Quando invece l’aria esterna è più fresca di quella interna, ovvero di mattina presto e dopo il tramonto, è consigliabile adottare il comportamento opposto: aprire le finestre per sfruttare la ventilazione naturale.

  1. Il verde è un alleato importante.

Chi ha un balcone o un davanzale può farsi aiutare da piante a foglia larga: non solo miglioreranno l’ambiente, ma contribuiranno ad assorbire calore e creare un microclima più fresco davanti alle nostre finestre, alleggerendo così il lavoro del condizionatore… e delle nostre bollette.

  1. Attenzione all’installazione.

Per scongiurare dispersioni di energia, è essenziale isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti fuori dall’abitazione. All’interno della casa, invece, è raccomandabile non installare il climatizzatore vicino a fonti di calore come forni, lampade o TV, che influenzerebbero la percezione della temperatura da parte dell’unità.

  1. Una tariffa adatta è il punto di partenza.

Manutenzione, buon senso, accorgimenti ed un uso corretto del condizionatore potrebbero essere vanificati se scegliamo il fornitore di energia sbagliato. Le offerte sul mercato libero sono centinaia e la differenza tra l’una e l’altra può essere importante. Confrontare il prezzo offerto dal nostro venditore con quello di altre società e, eventualmente, cambiare tariffa è la prima cosa da fare per “rinfrescare” la nostra bolletta. La differenza tra le migliori e le peggiori offerte può essere notevole e, secondo l’analisi di Facile.it, può arrivare fino al 37%.

 

* Stima Facile.it su un condizionatore dual split classe A+, 720 ore di utilizzo, famiglia tipo (consumo annuo 2.700 kWh e prezzo bloccato a 0,28€/kWh incluse tutte le voci di spesa che gravano in bolletta).

Immagine © Volodymyr

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