Società
In Cattedrale la Messa di ringraziamento per la canonizzazione di San Pier Giorgio Frassati
È stato un momento di grande gioia e profonda gratitudine quello vissuto nella Cattedrale di Torino dalla Società di San Vincenzo De Paoli, di cui Frassati fu socio a partire dal 1918. “San Pier Giorgio ha ricordato come questa appartenenza abbia accompagnato tutta la sua vita” – ha raccontato Alessandro Ginotta, membro del Comitato per la Canonizzazione di San Pier Giorgio Frassati e ha aggiunto: “Fino all’ultimo istante egli rimase fedele al suo impegno caritativo, come testimonia il suo ultimo biglietto – fragile nella forma ma immenso nel contenuto – con cui raccomandava a un confratello di prendersi cura di due famiglie assistite. In quel gesto si concentra tutto il senso della sua esistenza: l’attenzione al prossimo, la cura per gli ultimi, la certezza che la carità non conosce confini né pause, neppure di fronte alla morte”, ha concluso Alessandro Ginotta.
Nel suo intervento, il Cardinale Repole ha sottolineato la straordinaria attualità della testimonianza del giovane torinese:
“Chi è stato Pier Giorgio? È stato un ragazzo che ha colto la novità del Vangelo, uno sguardo nuovo sulla realtà. Era ricco, ma non si è lasciato oscurare dalla sua ricchezza: ha mantenuto occhi vergini per vedere gli altri, per leggere la Scrittura, per riconoscere Dio. Se c'è un dono che possiamo impetrare dalla sua intercessione, è che conceda a ciascuno di noi e alla nostra Chiesa i suoi occhi”.
San Pier Giorgio Frassati viene ricordato come “il santo dei giovani e della carità”: con la sua vita ha mostrato che la fede autentica si misura nei gesti concreti, nell’ascolto e nella vicinanza. Il suo esempio continua a interpellare le nuove generazioni, richiamando al cuore del carisma vincenziano: la visita alle famiglie, la condivisione dei problemi, l’essere compagni di strada dei più poveri.
"E' stato per me un dono di Grazia poter partecipare alla celebrazione di ringraziamento per la canonizzazione di San Pier Giorgio Frassati e poter pregare difronte alla sua reliquia portando nel cuore le Consorelle e i Confratelli”, così il Coordinatore Interregionale di Piemonte e Valle d’Aosta della Società di San De Paoli, Federico Violo.
“Pier Giorgio - ha dichiarato Federico Violo - è il Santo della modernità, che rende attuale e presente quello "sguardo di Dio" sulla vita e sul mondo a cui ha fatto autorevolmente riferimento il Cardinale Repole nella sua Omelia, che restituisce la Carità alla sua natura più autentica di luogo delle persone e non solo delle "cose".
Una esperienza comunitaria cresciuta nella partecipazione alla vita ecclesiale attraverso le associazioni del laicato scegliendo la vicinanza agli ultimi, ai poveri, agli emarginati ed agli sfruttati
La sua vita, vissuta con intensità fino all’ultimo, è un richiamo potente di coraggio e di Speranza".
L’Arcidiocesi di Torino invita la comunità diocesana e tutti i fedeli a custodire l’eredità spirituale di San Pier Giorgio Frassati, testimone luminoso di una fede giovane e operosa, radicata nel Vangelo e incarnata nella carità quotidiana.
Alla Santa Messa per la Società di San Vincenzo De Paoli erano presenti: il Vicepresidente della Federazione Nazionale Marco Guercio, il Coordinatore Interregionale Federico Violo, il Presidente del Consiglio Centrale di Torino Rodrigo Sardi insieme a Filippo D'Aprile, Massimo Sanna e Carla Viglietti per l'Ufficio di Presidenza, Alessandro Ginotta capo dell'Ufficio di Comunicazione della Federazione Nazionale.
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