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COVID-19: QUANDO SI POTRA’ TORNARE DALL’OSTEOPATA?

L’Associazione Professionale Degli Osteopati Esclusivi rende noti i termini della graduale ripresa delle attività e della necessità di una nuova alleanza con il paziente.
COMO, (informazione.news - comunicati stampa - società)

Gli specialisti italiani del Trattamento Manuale Osteopatico hanno chiuso i loro studi nella fase 1 dell’epidemia da SARS-CoV-2. Nell’attuale fase 2 essi ricevono esclusivamente i pazienti indifferibili, la cui comprovata necessità di intervento venga certificata dal medico. E anche nella fase 3 che potrà iniziare a inizio giugno è da presumersi un loro intervento ancora condizionato dai fattori persistenti di rischio epidemico. In ogni caso, l’utilizzo di misure di igiene e profilassi è da considerarsi come prassi obbligata e duratura, tanto quanto ogni altra professione della salute.

L’Associazione Degli Osteopati Esclusivi (ADOE) rappresenta i professionisti di settore che svolgano solo tale attività, essendo in possesso di requisiti formativi autorizzati. Fin dall’inizio dell’epidemia l’ADOE ha coordinato le modalità operative dei propri associati nel rispetto delle norme di legge e del buon senso, allo scopo di gestire al meglio il rischio sanitario.

Né avrebbe potuto essere altrimenti anche nell’attuale contesto di iniziale riduzione dei contagi, essendo comunque indispensabile contribuire per limitare il potenziale infettivo e ritornare nel più breve termine a condizioni di sostenibilità sanitaria, produttività nazionale e migliore qualità della vita dopo i rigori del confinamento.

A partire dalle prossime settimane l’importante per questa nuova professione sanitaria, ancora in attesa di definitiva istituzione, sarà di acquisire comportamenti virtuosi per garantire ai pazienti i vantaggi della cura senza per questo rischiare di contrarre il virus. Limitando gli spostamenti e i contatti, le attestazioni di tale saggezza professionale potranno pertanto sancire la maturità della categoria e sostenere ulteriormente il suo riconoscimento nazionale.

Per tale ragione ADOE descrive nel documento allegato (cfr.) precise modalità per effettuare un ragionamento sul rapporto rischi/benefici per ogni singolo individuo che domanderà all’osteopata di effettuare il trattamento. Rimarcando la responsabilità e il diritto di rifiutare la prestazione, nei prossimi mesi le valutazioni di opportunità terapeutiche descriveranno i nuovi termini dell’alleanza tra osteopata e paziente. Insieme, essi valuteranno la possibilità di procedere solo qualora i sintomi non possano prevedere terapie differenti al domicilio e, in ogni caso, in assoluta assenza di fattori di rischio (età, comorbidità, sintomi respiratori, positività al Covid-19).

Si valorizzerà in tal modo la vera Osteopatia, quella dalle competenze reali che consentono di risolvere i sintomi e prevenire le recidive in pochi trattamenti della durata di circa un’ora. Ottimizzando costi e benefici e limitando i rischi grazie alle conoscenze scientifiche certificate, gli osteopati esperti si distingueranno dai numerosi sedicenti per responsabilità e credibilità, ancor più di quanto accaduto finora. Anche i pazienti potranno attestare la saggezza del caso, preferendo i professionisti più responsabili che sapranno seguire le linee guida descritte dall’ ADOE.

Per maggiori informazioni
Contatto
Roberta Filipazzi
Associazione tecnico-scientifica Degli Osteopati Esclusivi (ADOE)
viale Innocenzo XI° 70
22100 COMO (Como) Italia
info@adoe.it
031.275027
Ufficio Stampa
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