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Arte e Cultura

Conclusa la DODICESIMA EDIZIONE del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO 2025

Il nuovo format: tanto pubblico per le otto giornate intense di proiezioni, dibattiti e testimonianze. Con la partecipazione attiva di studentesse e studenti, ospiti internazionali e un pubblico in crescita, il festival ha confermato l’importanza del cinema come strumento di impegno e riflessione sui diritti umani. Arrivederci dall’11 al 18 ottobre 2026
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

 

  Otto giornate di proiezioni, dibattiti e incontri dentro e fuori la sala cinematografica: la dodicesima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che si è svolta dal 12 al 19 ottobre 2025, ha confermato ancora una volta la vitalità di un appuntamento ormai atteso e riconosciuto dalla città. Un luogo vivo e reale, dove il cinema si fa spazio di confronto, riflessione e relazione, intrecciando storie e sguardi capaci di interrogare il presente e immaginare il futuro dei diritti umani.
In un momento storico segnato da conflitti, disuguaglianze e tensioni crescenti, il Festival ha rappresentato un’occasione necessaria per ritrovarsi, condividere esperienze e ascoltare voci diverse. Un invito a non distogliere lo sguardo, ma a cercare insieme nuovi modi di leggere la complessità del mondo, nella convinzione che il dialogo e la cultura restino strumenti fondamentali per costruire comprensione e solidarietà. Fondamentali, in questa edizione, infatti, sono state le numerose testimonianze che si sono succedute sul palco e nei dibattiti: voci di registe e registi, giornaliste e giornalisti, attiviste e attivisti, ONG e associazioni, persone impegnate in numerosi ambiti della società che hanno dato corpo e voce ai temi affrontati dal Festival. Racconti di resistenza, giustizia e memoria che hanno reso questi otto giorni un’esperienza intensa e condivisa.
Il Festival, quest’anno, ha proposto una selezione di oltre 25 film, di cui 12 in anteprima svizzera e 8 in anteprima ticinese, provenienti da tutto il mondo. L’attenzione al cinema come strumento di consapevolezza e cambiamento, inoltre, è stata ribadita dalla terza edizione del Concorso internazionale di lungometraggi.  Il festival tornerà dall’11 al 18 ottobre 2026.

Il FFDUL, e soprattutto la vicinanza e lo scambio con il pubblico in questi giorni, ci hanno dimostrato ancora una volta che si può prendere posizione, che questo è un festival che si schiera dalla parte delle storie e delle vite che mostra attraverso il cinema. In un momento come questo continueremo a cercare di fare rete e comunità, attraverso i film, anche dopo l’edizione, convinti che le opere presentate al festival meritino di avere un percorso più ampio e diano forza alla riflessione e alla lotta per i diritti umani.” questo il saluto commosso e grato dei co-direttori Antonio Prata e Margherita Cascio verso il pubblico del FFDUL.
 
Un pubblico come sempre numeroso e attento ha popolato le sale del Cinema Corso, del Cinema Iride e del Cinema LUX art house di Massagno, ma anche gli spazi dell’OltreFestival, che hanno accolto incontri, concerti, proiezioni e momenti di scambio. Pur articolandosi su una programmazione più concentrata, con tre giornate in meno rispetto all’edizione precedente, il Festival ha registrato un incremento di pubblico, segno di una partecipazione sempre più convinta e di un’attenzione crescente verso la sua proposta culturale. Oltre 3000 studentesse e studenti sono stati coinvolti durante le proiezioni in orario scolastico, a conferma del maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni. Le ragazze e i ragazzi hanno animato i dibattiti con domande e riflessioni, portando il loro sguardo sul mondo e sulla necessità di immaginare nuovi modi di difendere i diritti umani.
Con questa dodicesima edizione, il Film Festival Diritti Umani Lugano ribadisce la sua identità di spazio culturale e civile nel panorama svizzero: un luogo in cui il cinema incontra la realtà, e la realtà continua a interrogarsi attraverso il cinema.
 
“Per la dodicesima volta il FFDUL ha posto lo schermo del cinema al centro di un’estesa e articolata riflessione sui Diritti Umani. Attraverso i film, i dibattiti e le testimonianze, abbiamo potuto capire che mai come oggi la dignità umana e la libertà individuale sono messe in discussione dalla polarizzazione delle visioni politiche e dalla deriva autocratica che sta sovvertendo i valori delle nostre democrazie.- racconta Roberto Pomari, Presidente Film Festival Diritti Umani LuganoEcco quindi che il FFDUL si pone come un momento privilegiato d’incontro e di scambio, grazie anche alle varie attività collaterali che di anno in anno si completano, allargandosi a vari spazi del contesto culturale luganese. In particolare va sottolineata la collaborazione con l’USI, con la Fondation Hirondelle e con l’Istituzione Svizzera per i Diritti Umani che hanno aperto delle prospettive di sviluppo del FFDUL quale piattaforma di dialogo sui Diritti Umani”
 
GLI OSPITI E ALCUNI DEGLI APPUNTAMENTI PIÙ IMPORTANTI
Il festival si è aperto con il Concorso internazionale di lungometraggi, che ha visto la presenza costante e partecipe dei membri della giuria Laila Alonso Huarte, Alin Taşçıyan e Cătălin Cristuțiu. Ospiti per tutta la durata del festival, i giurati hanno seguito le proiezioni, incontrato altri ospiti del FFDUL e condiviso pubblico e staff riflessioni e punti di vista, anche durante l’incontro Meet the Jury.

Grande afflusso, inoltre, per la proiezione di Put your soul on your hand and walk seguito dall’incontro con Donatella Rovera, Alta consulente per le crisi Amnesty International, e dalla giornalista Anna Maria Selini e per il documentario Trop Chaud. Anziane per il clima vs. la Svizzera, che ha visto la partecipazione di Norma Bargetzi-Horisberger e Bruna Molinari, due delle protagoniste del film, e del regista Benjamin Weiss. Toccante, inoltre, l’incontro dopo la proiezione del cortometraggio Mariem di Javier Corcuera, con la testimonianza di Mahyub Mohamed Abdalahe e Mumna Mohamed Salem Jatari insegnanti dell'unica scuola di cinema dei campi rifugiati saharawi, in dialogo con giornalista Gianluca Diana.
Tra gli ospiti ricordiamo la rilevante presenza dello storico e scrittore Alessandro Vanoli, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la storia del Mediterraneo.
Fra gli interventi puntuali, quelli del giornalista Fabrizio Ceppi e dello scrittore Vanni Bianconi, che hanno portato la loro testimonianza dopo l’esperienza con la Global Sumud Flotilla, del medico Pietro Majno-Hurst e della mezzosoprano ucraina Christina Daletska.

Tra gli appuntamenti da segnalare la conferenza Un altro tipo di proiezione: incontro tematico sulle discriminazioni multiple in Svizzera, organizzata dall’Istituzione svizzera per i Diritti Umani, la presentazione del podcast Mamera – La storia nascosta degli Jenisch di Taty Rossi, con la testimonianza di Ursula Waser, e la proiezione del reportage di Andrea Nicastro, Dentro la rivoluzione siriana – Diario di un inviato in collaborazione con Fondation Hirondelle.

Grande successo anche per gli eventi dell’OltreFestival, come la proiezione di alcuni cortometraggi selezionati da Nazra Palestine Short Film Festival al FuoriLuga, il film ritrovato e restaurato Donna: Women in Revolt presentato dalla regista Yvonne Scholten allo Spazio L'Ove alla presenza di moltissimi giovani, e il concerto della cantante italo palestine Tära, allo Studio Foce.

Oggi, attraverso questo festival, grazie all'arte, in questo caso il cinema, siamo insieme per lottare continuamente per i diritti umani. Infatti, tutte le forme d'arte toccano i nostri cuori e le nostre menti a modo loro, promuovendo speranza, saggezza, empatia, compassione, dialogo e riflessione critica sulla situazione umanitaria globale sempre più allarmante.” Queste le parole del regista indonesiano Garin Nugroho alla consegna del Premio Diritti Umani per l’Autore, uno dei momenti più attesi
del FFDUL 2025. Garin Nugroho, ha anche incontrato il pubblico dopo la visione dei suoi film Whispers in the Dabbas e A Poet: Poetry Unconcealed
 
Infine si è riconfermato, anche in quest’edizione, il Caffè dei Diritti: uno spazio all’interno del Mamitas Caffè & Bar, luogo di incontro e attività per tutto il pubblico, ONG e associazioni, che ha ospitato anche le dirette di Radio Gwen; Un momento importante, infine, è stata l’attività per i bambini con il Teatro Danzabile e Il Cinema dei Ragazzi.
 
Da ricordare anche il laboratorio con le ragazze e i ragazzi dell’Istituto della Transizione e del Sostegno, organizzato in collaborazione con Associazione REC, che continua ad essere, attraverso il festival, un’esperienza di conoscenza e formazione.
 
LA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI LUNGOMETRAGGI
Anche per questa terza edizione, il Concorso internazionale di lungometraggi ha proposto 8 film selezionati tra circa 300 titoli: storie di lotta e di sopravvivenza, di resistenza e di sfide per creare un mondo migliore.
ll Premio della Giuria è stato assegnato, sabato 18 ottobre, a Letters from Wolf Street di Arjun Talwar, ritirato dal produttore del film Gregor Streiber. La giuria ha deciso di assegnare, inoltre, una menzione speciale a My Dear Théo di Alisa Kovalenko mentre il Premio ONG assegnato quest’anno da Amnesty International Svizzera è stato vinto da How to build a library di Maia Lekow e Christopher King. Infine, il Premio del pubblico promosso dalla Città di Lugano con la collaborazione di BancaStato è stato consegnato a Promis le ciel di Erige Sehiri
(NOTA per i media: ulteriori informazioni nel cs dedicato qui allegato, diffuso il 17 ottobre 2025)

  IL FESTIVAL E LE COLLABORAZIONI Il festival 2025, con la co-direzione di Antonio Prata e Margherita Cascio e la presidenza di Roberto Pomari, e fortemente voluto dalla Fondazione Diritti Umani di Lugano rappresentata dalla Presidente Morena Ferrari Gamba, rinnova inoltre le collaborazioni con associazioni e ONG locali e internazionali. Il Film Festival Diritti Umani Lugano, inoltre, ha costituito nel 2015 il network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani, insieme a FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich. Oltre confine, il festival collabora con il Festival dei Diritti Umani di Milano.
Nei prossimi mesi, inoltre, il FFDUL continuerà a proporre durante l’anno numerose collaborazioni con i Cineclub del cantone e altre realtà sociali e culturali.
 
Otto giorni di proiezioni, incontri, dibattiti e tanto altro hanno reso questa edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano un evento davvero unico e speciale. – afferma Morena Ferrari Gamba, Presidente Fondazione Diritti Umani di Lugano - Le giornate, intense e ricche di storie, hanno visto una grande partecipazione di pubblico e di tanti giovani provenienti da tutto il Cantone. Questo Festival ha dimostrato di essere una realtà consolidata, con un respiro internazionale, necessario oggi più che mai. Le storie raccontate non sono mera finzione, ma riflettono la dura realtà di destini fatti di soprusi e prevaricazioni, di solitudine e violazioni della dignità umana. Non solo sofferenze umane, ma storie di chi con orgoglio e coraggio, nonostante tutto, cerca il riscatto e non smette mai di lottare per trovare un luogo in cui poter vivere degnamente la propria vita. Ci auguriamo di aver ispirato il pubblico e i giovani a guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri, promuovendo la difesa della libertà e della dignità per gli altri e per noi stessi. Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo Festival: la Direzione, lo staff, i volontari, i partner, gli sponsor, gli amici, le istituzioni e i luoghi che ci hanno accolto con calore.


  Film Festival Diritti Umani Lugano: www.festivaldirittiumani.ch 

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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