Amazon a Montichiari: Europa Verde (Balotta), "prima dei trionfalismi si tutelino i lavoratori e verifichi il progetto"
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«L'arrivo di Amazon a Montichiari viene descritto da molti come una straordinaria occasione di sviluppo per il territorio. Prima di celebrare un presunto salto di qualità dello scalo bresciano, sarebbe però opportuno ricordare che si tratta innanzitutto di un trasferimento di attività da Malpensa, deciso per ragioni di efficienza logistica e di contenimento dei costi, e che lascia aperte importanti questioni occupazionali e ambientali».
Lo dichiara Dario Balotta di Europa Verde Brescia in merito all'annunciato trasferimento delle operazioni cargo di Amazon da Malpensa all'aeroporto “Gabriele D'Annunzio” di Montichiari.
«Dietro i titoli entusiastici – prosegue Europa Verde – ci sono circa 200 lavoratori di Malpensa che attendono risposte sul proprio futuro occupazionale. Le organizzazioni sindacali di Malpensa hanno già annunciato iniziative di mobilitazione e chi oggi parla di “successo storico” dovrebbe anzitutto pretendere garanzie per chi rischia di pagare il prezzo di questa riorganizzazione».
Europa Verde sottolinea inoltre come l'operazione non trasformi automaticamente Montichiari in un hub cargo internazionale.
«I numeri aiutano a mantenere i piedi per terra: Amazon prevede 38 voli settimanali, mentre nel 2025 Montichiari ha movimentato poco più di 31 mila tonnellate di merci contro le oltre 760 mila di Malpensa. Parlare oggi di un nuovo hub del Sud Europa appare quindi prematuro e poco aderente alla realtà».
Il movimento ecologista richiama anche l'attenzione sul modello occupazionale che caratterizza parte delle attività di handling aeroportuale.

«Non possiamo ignorare che nel settore operano spesso cooperative e società in appalto con salari contenuti e condizioni di lavoro non sempre adeguate. Lo sviluppo di un territorio non può essere misurato esclusivamente dal numero dei voli, ma anche dalla qualità dell'occupazione che è in grado di generare».
Infine, Europa Verde evidenzia la necessità di una valutazione complessiva degli impatti.
«Ad oggi non risultano previste misure compensative ambientali né un confronto pubblico sugli effetti del previsto incremento del traffico merci. Prima dei trionfalismi, servono trasparenza, tutela dei lavoratori e una chiara strategia di sviluppo sostenibile per l'aeroporto di Montichiari».
«Amazon porta certamente un'importante attività logistica nel Bresciano, ma la politica dovrebbe attenersi ai fatti: siamo di fronte a uno spostamento di traffico da uno scalo all'altro, non alla nascita di una nuova Silicon Valley del cargo».
Dario Balotta co portavoce Europa Verde Brescia
Brescia 29 luglio 2026
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