Società
I Diritti Umani entrano nelle case a Monti e La Maddalena
Il 26° articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel secondo comma recita testualmente: “ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia tra le nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.” Un messaggio chiaro e difficilmente confutabile, purtroppo attualmente sempre più disatteso nei suoi principi umanitari.
I volontari di Uniti per i Diritti Umani hanno fatto proprio l’essenza di questo articolo, portando l’informazione sulla Dichiarazione Universale nelle strade, talvolta casa per casa, parlando con i cittadini dei loro e degli altrui diritti. Ogni diritto proprio corrisponde ad un pari diritto degli altri, è uno dei loro messaggi.
È ciò che è hanno fatto anche nella giornata di lunedì 17 febbraio, distribuendo centinaia di libretti contenenti i trenta articoli a Monti e La Maddalena.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la tutela dei diritti e delle libertà di ogni individuo, diritti inalienabili e universali in grado di costruire una società giusta e inclusiva.
Le opinioni dei cittadini sono state contrastanti. Alcuni si sono mostrati sfiduciati per la situazione sociale locale e internazionale, esprimendo preoccupazione per le crescenti disuguaglianze e le crisi globali. Altri alla domanda: “conosce i diritti umani?” risponde con esclamazione: “perché, esistono ancora i diritti umani?”
Ma non solo ombre nelle risposte dei cittadini montini e maddalenini; in molti hanno accolto con entusiasmo e fiducia l'iniziativa dei volontari, riconoscendo l’importanza di promuovere questi valori e della necessità di metterli in pratica affinché come hanno affermato alcuni: “con l'impegno di tutti si possano effettivamente cambiare le cose”.
Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, al quale i volontari della Fondazione Uniti per i Diritti Umani si ispirano, invitava tutti a far sì che "I diritti umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico." Alla luce dell’articolo 26 il modo migliore affinché diventino realtà è farli conoscere, sempre e ovunque. È ciò che le volontarie galluresi fanno con dedizione e, soprattutto, con il buon esempio; perché niente è più “contagioso” e comunicativo del buon esempio.
CHIESA DI SCIENTOLOGY DELLA SARDEGNA (Leggi tutti i comunicati)
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