Le vie di comunicazione: dal viaggio delle persone al viaggio della cultura. Il Matese tra passato e futuro
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Oggi la tecnologia ha profondamente trasformato il modo di comunicare. Internet, i social network e le nuove piattaforme digitali consentono di superare in pochi secondi distanze che un tempo richiedevano giorni o settimane. La comunicazione viaggia attraverso la rete, ma le vie di comunicazione fisiche continuano a rappresentare uno strumento indispensabile per consentire alle persone di incontrarsi, alle merci di circolare e ai territori di dialogare.
È proprio partendo da questa riflessione che assume particolare significato l'incontro in programma mercoledì 19 agosto 2026, alle ore 18.30, presso Palazzo Zurlo di Baranello, in provincia di Campobasso, in occasione della presentazione del libro del professor Giuseppe Pace, Piedimonte Matese Letino tra Campania e Sannio.
Un appuntamento culturale che può diventare anche un'occasione per riflettere sulle nuove opportunità offerte dalle infrastrutture e, in particolare, sulla proposta di un collegamento ferroviario sostenibile tra Molise e Campania attraverso il Matese.
Il progetto di una ferrovia elettrica tra Termoli e Napoli, passando per Piedimonte Matese, assume infatti un significato che va oltre il semplice trasporto ferroviario. Significa immaginare una nuova via di collegamento capace di avvicinare i due versanti del Matese, mettere in relazione comunità oggi separate e creare nuove opportunità per cittadini, imprese, turismo e cultura.
In questa prospettiva, il Matese potrebbe tornare ad assumere quella funzione di cerniera territoriale che la sua posizione geografica gli assegna naturalmente: un territorio posto tra il Tirreno e l'Adriatico, tra Campania e Molise, tra le aree interne e le grandi direttrici nazionali.
La ferrovia diventerebbe così una nuova via attraverso la quale non viaggerebbero soltanto passeggeri e merci, ma anche conoscenza, cultura e nuove opportunità di collaborazione tra territori.
Particolarmente significativo è il luogo scelto per la presentazione del volume: Palazzo Zurlo di Baranello. Un luogo che richiama una storia profondamente legata ai rapporti tra Molise, Campania e Sannio e che offre quindi una cornice ideale per parlare di collegamenti, identità e futuro.

Tra i discendenti della famiglia Zurlo figura infatti anche il senatore Beniamino Caso, personalità che rappresentò il Matese e il Sannio nella vita politica e istituzionale dell'Italia dell'Ottocento. La sua figura testimonia quanto i territori non siano mai stati realtà isolate, ma parti di una storia comune fatta di relazioni, scambi e rappresentanza.
La presentazione del libro diventa quindi anche un'occasione per guardare al futuro partendo dalla memoria. Se nel passato erano le strade e i percorsi a consentire alle popolazioni di incontrarsi, oggi una moderna infrastruttura ferroviaria potrebbe contribuire a costruire nuove relazioni tra i territori.
In questo scenario si inserisce l'attività dell'Associazione Binario 127, che sta portando avanti un percorso di confronto sul progetto ferroviario Molise-Campania e sul collegamento Tirreno-Adriatico.
L'obiettivo è aprire una riflessione che coinvolga cittadini, amministratori, associazioni, professionisti e realtà economiche, perché una grande infrastruttura non deve essere considerata soltanto un'opera pubblica, ma uno strumento di trasformazione territoriale.
Il futuro del Matese potrebbe dunque passare anche attraverso una nuova idea di mobilità: più sostenibile, più veloce e capace di mettere in comunicazione territori che per troppo tempo sono stati considerati marginali.
Dalle antiche vie percorse dalle persone alle moderne vie della comunicazione digitale; dalle strade che hanno trasportato merci e culture alla ferrovia che potrebbe collegare il Tirreno all'Adriatico: il tema rimane lo stesso, quello di avvicinare le persone e costruire relazioni.
Ed è forse proprio questa la sfida più importante: fare in modo che una nuova ferrovia non sia soltanto una linea sulla carta, ma diventi una nuova linea di incontro tra comunità, economie e culture, con il Matese nuovamente al centro dei collegamenti tra Molise e Campania.
Ufficio Stampa
luigi fidanza
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