La protagonista del mondo della moda è la donna, qualunque sia la sua nazionalità. Esiste una realtà nell’universo della moda, che non guarda al lusso, allo sfarzo e non mira alle passerelle di haute couture. È il mondo dell’African Fashion Gate (Afg) "la Moda Veste la Pace", un’associazione no profit con base in Dakar e sedi in Italia, Tunisia, Usa, Serbia.
AFRICAN FASHIN GATE “LA MODA VESTE LA PACE” nata con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sociale e culturale dell’Africa attraverso la moda e l’arte AFG è l'unico Laboratorio Etico di Iniziative Culturali Contro i Fenomeni di Razzismo, Xenofobia e antisemitismo nelle Arti, nello Spettacolo e nella Moda che fornisce attraverso il Congresso Mondiale delle Donne della Moda e del Design, alle Istituzioni preposte ed in particolare all’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali informazioni e dati obiettivi, attendibili e comparabili sui predetti fenomeni discriminatori in Europa. AFG, si propone di aiutare l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali ad adottare misure o a definire iniziative per combattere tali fenomeni. AFG, avvalendosi di specialisti ed esperti del settore studia la portata e l'evoluzione del razzismo e della xenofobia nell’ambito delle attività connesse all’Arte, allo Spettacolo e della Moda, analizzandone le cause, le conseguenze e gli effetti, in particolare mediante la creazione di una rete europea di informazione sul razzismo e sulla xenofobia, incaricata di raccogliere informazioni a livello nazionale. AFG elabora strategie per combattere il razzismo e la xenofobia, evidenziando e diffondendo esempi di buone pratiche per far fronte a questi fenomeni. E' di questi giorni la notizia del casting richiesto dal noto produttore e regista Nicola Paparusso, fondatore di AFG, per lo spot contro talune espressioni di razzismo nella moda. Per l'occasione pare sia in arrivo da Dakar la top model Rosalie Ndew Ndour e che al cortometraggio prenderà parte anche Michela Limone. Un video che sarà sicuramente motivo di discussione. Attendiamo quindi