"Romagna in fiore" rassegna ecosostenibile, diffusa e in dialogo con le comunità, prologo a Ravenna Festival 2025, dal 20 Maggio al 2 Giugno
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"Romagna in fiore", la rassegna ecosostenibile, diffusa e in dialogo con le comunità, creata da Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente propone, dal 20 Maggio al 2 Giugno, nove appuntamenti musicali in altrettante località della Romagna, tutti nel segno del green: i luoghi di spettacolo – spazi all’aperto di valore paesaggistico o storico – si raggiungono a piedi o in bicicletta e non ci sono ingombranti palcoscenici o luci artificiali.
Romagna in fiore è in scena anche quest’anno, dal 10 maggio al 2 giugno, con un nuovo itinerario di eventi pomeridiani nel fine settimana. Si ritorna a Faenza, Riolo Terme e Ravenna, ma si raggiungeranno anche Bagnacavallo (la cui frazione di Traversara è diventata l’immagine-simbolo della forza distruttiva delle acque lo scorso autunno), Modigliana, Mercato Saraceno, Forlì, Castel Bolognese, fino a Borgo Tossignano presso Imola, così allargando lo sguardo a Bologna e i suoi territori, anch’essi drammaticamente interessati dagli eventi. I protagonisti sono artisti italiani e internazionali dalla sensibilità green (Modena City Ramblers, Raphael Gualazzi, I Patagarri, Quintorigo con John De Leo, Ernst Reijseger & Cuncordu e Tenore de Orosei, PFM, Savana Funk, Fatoumata Diawara, Baba L’ Bluz, Noa, Martino Chieffo, Coro a Coro e Rachele Andrioli…), ma soprattutto le comunità locali, con il patrimonio di natura e tradizioni che custodiscono, e il pubblico che si metterà in cammino per condividere una nuova esperienza di spettacolo dal vivo.
Sabato 31 Maggio al Pala de Andrè, ore 21,
concerto inaugurale
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Riccardo Muti direttore
Giuseppe Gibboni violino
«È un grande onore e una gioia immensa poter annunciare che il 31 maggio suonerò all’inaugurazione del Ravenna Festival diretto dal maestro Riccardo Muti». Affida ai social la propria soddisfazione Giuseppe Gibboni, scelto dal M° Muti per inaugurare sotto la sua bacchetta con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini l'edizione 2025 del Ravenna Festival.

Programma
Ludwig van Beethoven
“Coriolano”, ouverture in do minore op. 62
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto n. 4 in re maggiore per violino e orchestra K 218
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
Non sono tanto le difficoltà strettamente tecniche a farne uno dei Concerti più amati dai grandi interpreti, ma quella mutevolezza espressiva, quella fantasia che alterna slanci lirici e giocosità ritmica. Insomma, è Mozart: il suo K 218 è perfetto per il virtuosismo intimo eppur cristallino di Giuseppe Gibboni, giovane pluripremiato (suo il Premio Paganini nel 2021 a soli vent’anni) e oramai entrato a pieno titolo nel gotha dei migliori. Riccardo Muti, poi, non esita a incastonare questa gemma mozartiana tra gli immortali classici beethoveniani: forse la più efficace, inquieta e passionale pagina “drammatica” di tutta la storia della musica, il Coriolano. Poi la più luminosa e smagliante delle sue sinfonie: «apoteosi della danza» la definì Wagner tentando di dar conto dell’implacabile dinamismo ritmico che la anima.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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