Ue, Tiso(Euromò): “L’Europa è prima di tutto un sentimento”

Così, in una nota Rocco Tiso fondatore e portavoce del Movimento “Euromò.
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Prima di diventare un’unità burocratica, l’Europa è stata un desiderio ragionato di unità, nato dall’incontro tra popoli, culture e nazioni differenti. Il sentimento europeo, dunque, non è legato a un luogo fisico, ma alla condivisione di una storia comune, di valori condivisi e di una casa fondata sui principi di libertà, solidarietà e diritti.

Consapevoli che le sole regole economiche e le procedure burocratiche non siano sufficienti a unire davvero i popoli, vogliamo sottolineare come l’Europa debba riscoprirsi, prima di tutto, come comunità di affetti e di destino. Oltre i Trattati esistono infatti le anime dei cittadini europei: crediamo che l’identità europea non risieda nei parametri di bilancio, ma nella capacità di emozionarsi davanti alla stessa arte, di riconoscersi nelle medesime libertà e di difendere la dignità di ogni individuo.

In un tempo segnato da paure, tensioni e incertezze, soltanto un autentico sentimento di fratellanza può contrastare il risentimento e le divisioni. La speranza dei popoli non nasce dai calcoli, ma dalla fiducia reciproca, dalla volontà di costruire insieme un futuro comune.

Rivendichiamo quindi un’Europa che sia una “casa” e non soltanto un ufficio amministrativo. Una casa in cui la diversità delle lingue, delle culture e delle tradizioni rappresenti la ricchezza di un unico grande cuore civile. Solo un’Europa capace di emozionare, proteggere e creare appartenenza può diventare una vera speranza per i popoli. Senza sentimento, l’Europa resta soltanto una struttura; con il sentimento, può diventare il nostro futuro comune.

Così, in una nota Rocco Tiso fondatore e portavoce del Movimento “Euromò.

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