Donare il sangue è sempre un appuntamento con la vita
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Se si raffronta il “sacrificio” del volontario nel donare il sangue rispetto al valore di questo gesto, ci si ritrova immediatamente a volerlo fare ben più delle 4 volte possibili per gli uomini e 2 per le donne all'anno. All’uscita dalla donazione infatti ci si sente parte del sostegno alla comunità, si ha la sensazione che quei pochi minuti spesi spazzano via qualsiasi filosofia e lasciano esclusivamente spazio alla concretezza.

Ogni donazione corrisponde alla possibilità di una vita salvata e non c’è sensazione più appagante dell’essere stato di vero aiuto per un altro, specialmente per il fatto che probabilmente non si vedrà mai il volto di quell’altro. Se a questo si aggiunge il fatto che dopo la donazione si ha il riscontro con le analisi del sangue, si scopre che anche a livello individuale c’è un ritorno importante: la possibilità di tenere sotto controllo i propri valori sanguigni.
I Ministri Volontari in Sardegna stanno procedendo con le donazioni ormai da anni. Le donazioni si susseguono durante l’anno e cadenzate al fine di poter contribuire nella misura maggiore possibile. Questo gruppo di volontari, voluto dal fondatore della religione L. Ron Hubbard, ha come suo motto “Qualcosa si può fare a riguardo” e si applica a qualsiasi circostanza, anche alla necessità di sangue. Infine c’è il fatto di far conoscere ciò che si prova nel donare e nel donarsi. C’è la necessità di coinvolgere altre persone. C’è la necessità di fare in modo che tutti possano sperimentare il piacere di aver aiutato e di esser stati d’aiuto nella propria comunità.
Ufficio Stampa
Nicola Oi
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