Comunicati Stampa
Istruzione e Formazione
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Dalla aristocrazia nobiliare ai bambini di strada
Massimiliano Fanni Canelles, ultimo discendente dall'antica famiglia catalana, promuove il progetto dei Maestri di Strada nel giornale SocialNews che dirige
roma,
(informazione.news - comunicati stampa - istruzione e formazione)
I Canelles nei secoli espressero personalità di notevole levatura come Nicolò Canelles, che nel 1566 introdusse la stampa in Sardegna fondando la prima tipografia. E sull'importanza dei libri e dello studio soprattutto per il recupero di bambini disagiati si parla sull'ultimo numero di SocialNews.
"L’aumento delle diseguaglianze, in tutti i paesi OCSE, si sta accompagnando a una intensificazione della competizione che a sua volta si accompagna a un grave deterioramento del legame sociale che si manifesta con la crescita della violenza e degli omicidi. In questo contesto esperienze come quella dei Maestri di Strada diventa determinante per arginare la deriva educativa in corso. E potrebbe essere da esempio per una riforma e che proponga un’idea progettuale affinché la scuola valorizzi i nostri talenti e quindi l’importanza che l’Italia ha dato al progresso del mondo intero." Scrive il direttore nel suo editoriale.
"Il progetto riguarda quelle reti di scuole che si costituiscono con l’obiettivo esplicito di realizzare una scuola di comunità, in cui la partecipazione attiva della comunità territoriale, dei genitori, dei cittadini attivi e competenti sia assunta come requisito minimo" - spiega il presidente di Maestri di Strada, Cesare Moreno. "All’interno di queste reti deve costituirsi anche un polo formativo che offra ai giovani la possibilità di crescere non solo nei banchi, ma cimentandosi anche con il lavoro nella sua dimensione di impresa, servizio alla società, sfida personale, apprendimento di competenze cooperative e professionali".
Progetti simili diventano determinanti per arginare la deriva educativa in corso. E potrebbe essere da esempio per una nuova e vera riforma che proponga un’idea progettuale affinché la scuola valorizzi i nostri talenti e quindi l’importanza che l’Italia ha dato al progresso del mondo intero.
“La scuola oggi è incapace di sviluppare quelle competenze e quei talenti che sono oggi necessari per continuare ad appartenere a una società industriale avanzata. È talmente distaccata dalle vere esigenze del mondo del lavoro da essere diventata, in larga misura, una fabbrica di disoccupati con la laurea”. Piero Angela, Nel buio degli anni luce, 1977.
"L’aumento delle diseguaglianze, in tutti i paesi OCSE, si sta accompagnando a una intensificazione della competizione che a sua volta si accompagna a un grave deterioramento del legame sociale che si manifesta con la crescita della violenza e degli omicidi. In questo contesto esperienze come quella dei Maestri di Strada diventa determinante per arginare la deriva educativa in corso. E potrebbe essere da esempio per una riforma e che proponga un’idea progettuale affinché la scuola valorizzi i nostri talenti e quindi l’importanza che l’Italia ha dato al progresso del mondo intero." Scrive il direttore nel suo editoriale.
"Il progetto riguarda quelle reti di scuole che si costituiscono con l’obiettivo esplicito di realizzare una scuola di comunità, in cui la partecipazione attiva della comunità territoriale, dei genitori, dei cittadini attivi e competenti sia assunta come requisito minimo" - spiega il presidente di Maestri di Strada, Cesare Moreno. "All’interno di queste reti deve costituirsi anche un polo formativo che offra ai giovani la possibilità di crescere non solo nei banchi, ma cimentandosi anche con il lavoro nella sua dimensione di impresa, servizio alla società, sfida personale, apprendimento di competenze cooperative e professionali".
Progetti simili diventano determinanti per arginare la deriva educativa in corso. E potrebbe essere da esempio per una nuova e vera riforma che proponga un’idea progettuale affinché la scuola valorizzi i nostri talenti e quindi l’importanza che l’Italia ha dato al progresso del mondo intero.
“La scuola oggi è incapace di sviluppare quelle competenze e quei talenti che sono oggi necessari per continuare ad appartenere a una società industriale avanzata. È talmente distaccata dalle vere esigenze del mondo del lavoro da essere diventata, in larga misura, una fabbrica di disoccupati con la laurea”. Piero Angela, Nel buio degli anni luce, 1977.
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Roma Italia
3490671710
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