Comunicati Stampa
Agricoltura

L'innovazione Trasforma I Rifiuti in Risorse Strategiche per L'agricoltura Sostenibile

Risultati Promettenti sui Bio Fertilizzanti e L'impegno Istituzionale per il Recupero Dei Suoli Salini in Puglia E in Sicilia
BARI, (informazione.news - comunicati stampa - agricoltura)

Bari, 22 ottobre 2025Si è svolto presso il Centro Polifunzionale Studenti, nell’Aula Leogrande dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Convegno Finale del Progetto BIO4SALT – Agrosistemi Sostenibili, focalizzato sull'innovazione bio-based per il miglioramento della qualità dei suoli e delle colture. L'evento ha rappresentato un'importante occasione per discutere le nuove prospettive della ricerca e dell'innovazione nel campo della rigenerazione dei suoli agricoli e della sostenibilidelle produzioni. Il progetto, denominato “Sviluppo e caratterizzazione di materiali bio-based per il miglioramento della quali dei suoli salini e la sostenibilità delle produzioni agrarie, è stato promosso da RENEWIA S.p.A., in qualità di capofila, con il contributo di GreenOil S.r.l., dell’Universi degli Studi di Palermo e di altri partner scientifici e tecnici. L’iniziativa si inserisce nel programma PNRR – Centro Nazionale Agritech.

L'evento ha sottolineato la stretta collaborazione multidisciplinare tra enti pubblici, privati e accademici, dimostrando l'efficacia di tale approccio nel contrastare la problematica della salinità dei suoli in aree cruciali come la Puglia e la Sicilia.

Il dibattito si è concentrato non solo sul progresso della ricerca, ma anche sull'implementazione pratica e industriale di soluzioni innovative.

L'impegno del settore industriale è emerso all'interno di un contesto scientifico e politico di ampio respiro.

Francesco Paolicelli, Presidente della Commissione Regionale Sviluppo Economico e Agricoltura, ha evidenziato l'importanza degli incentivi CSR (Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole) e la necessi di aggiornamenti normativi per affrontare il tema della salinità dei terreni. Parallelamente, Giovanni Ronco di Confindustria Puglia Bioeconomia ha sottolineato il valore dell'espansione della bioeconomia nella regione e la promozione della filiera corta.

Secondo quanto emerso dai contributi accademici, i professori Mario Licata e Davide Farrugia dell'Università di Palermo hanno evidenziato gli effetti positivi derivanti dall'impiego di materiali bio-based nelle sperimentazioni condotte in Sicilia, registrando notevoli miglioramenti nella germinabilità e produttività di colture come mais e lattuga.

Il prof. Fabio Manca dell'Università degli Studi di Bari, specializzato in statistica e analisi della salinità, ha sottolineato l'importanza di applicare approcci statistici univariati, bivariati e multivariati per valutare la qualità dell'acqua e la salinità dei terreni. Ha messo in rilievo come una corretta analisi statistica sia fondamentale per supportare decisioni agronomiche e politiche più informate.

Maria Grazia De Michele, di Prometea Solution, ha illustrato le innovazioni introdotte nell'ingegnerizzazione del biosolfato micro-pellettato, ideate per migliorarne la miscelabilità e semplificarne il trasporto.

L'ing. Giuseppe Mansueto, esperto in innovazione bio-based, ha evidenziato gli effetti benefici del “biosolfato” sulla struttura del suolo e sul suo pH, con particolare attenzione al potenziale miglioramento in termini di sostenibilità ambientale ed economica.

Infine, il dottor Antonino Biundo di Green Oil ha richiamato l'importanza dello sviluppo di nuovi prodotti biotecnologici attraverso strategie di simbiosi industriale e collaborazioni con centri di ricerca.

L'intervento dell'Ing. Alfredo Birrozzi, Direttore di Green Ecol s.r.l., ha fornito una concreta testimonianza del contributo industriale alla transizione ecologica. Durante il suo intervento, Birrozzi ha descritto i progressi del Progetto Ronsas in collaborazione con Acquedotto Pugliese S.p.A., delineando le tecnologie avanzate introdotte per produrre fertilizzanti correttivi a partire da fanghi reflui di depurazione. Ha inoltre dettagliato le attività degli impianti pugliesi, operativi a Barletta (processo batch) e Foggia (processo continuo), che rappresentano un modello per la produzione di materiali fertilizzanti innovativi destinati ai suoli agricoli della regione. I processi sviluppati dal progetto consentono una rilevante riduzione dei fanghi di depurazione e contemporaneamente producono fertilizzanti specifici per terreni salini, come il Biosolfato, generando un significativo impatto ambientale ed agronomico positivo.

Questi progressi tecnologici sono stati confermati da prove effettuate sul campo. Tommaso Lillo, imprenditore agricolo pugliese, ha condiviso osservazioni rilevanti sui benefici del correttivo "Biosolfato" prodotto negli impianti Ronsas, applicato ai suoi terreni utilizzati per l'olivicoltura. Tra i risultati ottenuti, sono emerse una riduzione della temperatura del suolo di 2–3 gradi e notevoli miglioramenti nella struttura e nella produttività del terreno.

Tali dati empirici validano ulteriormente l'efficacia delle soluzioni tecnologiche brevettate da Agrosistemi S.r.l. e Green Ecol s.r.l.

La chiusura del convegno ha visto una convergenza unanime sull'importanza di continuare le sperimentazioni in campo e di semplificare gli iter burocratici per agevolare l'accesso a nuovi fondi nazionali ed europei. L'obiettivo a lungo termine consiste nel trasferire il know-how accademico e industriale alle imprese locali, creando una filiera regionale capace di offrire nuove opportunità per le aree saline critiche della Puglia, come Zapponeta e Monopoli. Solo attraverso una collaborazione sinergica tra pubblico, privato e mondo accademico sarà possibile affrontare efficacemente le sfide ambientali e agricole che interesseranno il territorio.

Allegati
Non disponibili