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6 Agosto – Hiroshima: la Memoria che Interroga il Presente Patto Tricolore – Reti Civiche in Movimento “Hiroshima non si dimentica, si combatte: uniti per dire no alla guerra, sì alla vita.

Il 6 agosto 1945 l'umanità ha toccato il punto più basso della propria storia: la bomba atomica su Hiroshima cancellò una città, distrusse vite, e lasciò cicatrici che ancora oggi bruciano. Non è solo un fatto del passato, ma un monito per il presente e il futuro.
ROMA/LATINA, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

6 Agosto – Hiroshima: la Memoria che Interroga il Presente Patto Tricolore – Reti Civiche in Movimento “Hiroshima non si dimentica, si combatte: uniti per dire no alla guerra, sì alla vita.” 

Il 6 agosto 1945 l'umanità ha toccato il punto più basso della propria storia: la bomba atomica su Hiroshima cancellò una città, distrusse vite, e lasciò cicatrici che ancora oggi bruciano. Non è solo un fatto del passato, ma un monito per il presente e il futuro.   Eppure, per molti politici la memoria si è ridotta a una passerella rituale, utile per qualche frase di circostanza una volta all'anno, mentre per il resto del tempo si promuove apertamente la corsa al riarmo, si aumentano le spese militari, si rafforzano alleanze fondate sulla minaccia atomica e si tace davanti all'orrore quotidiano delle guerre in corso.   Viviamo un tempo in cui:  

  • Le bombe intelligenti sostituiscono le diplomazie intelligenti;  
  • La corsa agli armamenti ritorna al centro delle agende politiche;  
  • I trattati sul disarmo vengono ignorati o aggirati;  
  • Le guerre sono tante, e troppo spesso dimenticate.  

Contro tutto questo, la memoria di Hiroshima non può essere neutra. Non basta ricordare: bisogna scegliere da che parte stare.   Noi di Patto Tricolore – Reti Civiche in Movimento ribadiamo con forza che:  

  • La pace è una responsabilità concreta, non una bandiera da agitare al bisogno;  
  • Il disarmo nucleare deve tornare una priorità internazionale, non un tabù geopolitico;  
  • L’Italia deve essere promotrice di una politica estera fondata sul dialogo, non sulla deterrenza armata;  
  • Le comunità civiche devono organizzarsi e farsi sentire, perché il futuro non sia scritto con il linguaggio delle armi.  

Non accettiamo più commemorazioni vuote. Non vogliamo silenzi complici. Vogliamo che il ricordo di Hiroshima sia azione civica, pressione politica, scelta etica.   Oggi più che mai, uniti per dire: NO ALLA GUERRA, SÌ ALLA VITA.

Patto Tricolore - Reti Civiche in Movimento
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