Turismo e territori: da Salento e Romagna un modello di sviluppo che mette al centro le persone, non i modelli

Il futuro della governance turistica non sarà determinato da modelli calati dall’alto, ma dalla qualità delle persone nei territori. È questo il messaggio emerso dall’esperienza formativa che ha coinvolto gli studenti degli ITS Academy Turismo tra Salento e Romagna, trasformando la formazione in un laboratorio reale di sviluppo.
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Lecce, (informazione.news - comunicati stampa - turismo)

Salento – Il futuro del turismo italiano non si costruisce nei modelli teorici, ma nelle persone che ogni giorno vivono e interpretano i territori.

È questo il messaggio emerso dai tre giorni di attività svolti in Salento con gli studenti dell’ITS Academy Turismo Emilia-Romagna sede di Cesena e della Fondazione ITS Turismo Puglia sede di Lecce: un’esperienza che si è trasformata in un vero laboratorio a cielo aperto, dove giovani, docenti e territori hanno costruito insieme visioni concrete di sviluppo.

In un momento in cui il dibattito turistico è sempre più ricco di termini come governance, destination management e pianificazione strategica, questa esperienza ha riportato al centro un principio fondamentale: il futuro della governance turistica non sarà nei modelli calati dall’alto, ma nelle persone capaci di renderli vivi nei territori.

Il percorso ha evidenziato come il turismo contemporaneo non possa più essere considerato una semplice somma di servizi, ma una filiera integrata capace di connettere agricoltura, cultura, ambiente, comunità e innovazione.

È il concetto di “Prodotto Territorio”, che trova nella collaborazione tra Salento e Romagna un esempio concreto: territori diversi, ma uniti dalla capacità di costruire esperienze autentiche e condivise.

In questo contesto, gli ITS Academy si confermano un modello strategico: non solo formazione tecnica, ma sviluppo di competenze reali, relazioni e visione territoriale.

Nino Crucitti, Direttore della Fondazione ITS Turismo Puglia (Lecce), evidenzia: “Esperienze come questa funzionano perché mettono i ragazzi dentro il territorio, non davanti a un’aula. È lì che capiscono davvero come funziona il turismo. Il futuro non nasce nei modelli, ma nelle persone che imparano a viverlo e a costruirlo.”

Luca Sardonini, Direttore ITS Academy Turismo Emilia-Romagna (Cesena), sottolinea: "Mettere in relazione territori come Romagna e Salento significa uscire dalla logica della competizione e iniziare a costruire valore insieme. Le opportunità nascono quando si condividono competenze, visioni e progettualità concrete.”

Giuseppa Antonacci, Presidente Fondazione ITS Academy Turismo Puglia, aggiunge: “Il modello 4+2 è uno strumento, ma la vera forza sono i ragazzi. In queste esperienze vediamo nascere una generazione che non vuole solo lavorare nel turismo, ma contribuire a cambiarlo, partendo dai territori.”

All’interno del percorso, accompagnato dal docente Fausto Faggioli, è emersa con forza una visione chiara: la competizione tra destinazioni è un modello superato, il futuro è nella costruzione di reti territoriali “Oggi dobbiamo dirlo con chiarezza: il futuro della governance turistica non sarà nei modelli calati dall’alto, ma nelle persone che vivono i territori. La differenza la farà chi saprà assumersi responsabilità, costruire relazioni e trasformare le idee in azioni concrete.” – sottolinea Faggioli.

È da queste connessioni che può nascere quel modello di “Italia Style” sempre più richiesto a livello internazionale: un sistema di territori autentici, capaci di raccontarsi insieme attraverso esperienze, relazioni e qualità diffusa.

I giovani protagonisti del cambiamento. Protagonisti dell’esperienza sono stati gli studenti, che non si sono limitati a osservare, ma hanno già iniziato a costruire. Hanno condiviso idee, progettato sinergie e immaginato un’offerta turistica integrata tra territori diversi ma complementari.

Come raccontano gli stessi ragazzi: “Questa esperienza ci ha fatto capire che il turismo del futuro non è lavorare per una singola destinazione, ma costruire connessioni tra territori, persone e competenze. Salento e Romagna, pur diversi, possono dialogare e diventare un’unica esperienza integrata.

Non si tratta più solo di accogliere turisti, ma di far vivere loro un sistema di relazioni tra cultura, enogastronomia, paesaggio e comunità. È questo che rende un territorio competitivo. Abbiamo capito che lavorare nel turismo significa assumersi responsabilità: verso il territorio, verso le persone e verso il futuro. Le differenze non sono un limite, ma un’opportunità. È dalla contaminazione che nasce l’innovazione.”

L’esperienza rilancia con forza un tema centrale per il settore: la governance turistica.

Troppo spesso interpretata come un insieme di modelli e strumenti, rischia di perdere il suo elemento essenziale. le persone

Perché:

  • i modelli non decidono
  • le strategie non costruiscono fiducia
  • i piani non tengono insieme le comunità

Sono le persone – amministratori, tecnici, operatori e giovani – a determinare il successo di una destinazione.

Il futuro della governance turistica sarà sempre più legato alla qualità del capitale umano e alla capacità di assumersi responsabilità, non all’applicazione di schemi standardizzati.

L’esperienza tra Salento e Romagna lascia una riflessione chiara: il futuro del turismo italiano non dipenderà solo da strategie e investimenti,
ma dalla capacità di costruire persone competenti, responsabili e radicate nei territori. Perché il turismo non è solo economia. È relazione, identità e comunità.

E il suo futuro si costruisce lì: nelle persone che scelgono ogni giorno di prendersene cura.

Ufficio Stampa

Fausto Faggioli
Faggioli Experience
via San Giovanni 41
47012 Civitella di Romagna (Forli-Cesena) Italia
ff@fattoriefaggioli.it
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