THE WEIGHT OF MONEY

In un presente che relativizza ogni valore etico, e ancor prima il nostro vivere quotidiano, alla monetizzazione e al predominio della ricchezza materiale, l'importanza di saper dare e ritrovare il "giusto peso", che ci restituisca la "giusta leggerezza". Nicoletta Riboldi
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

PETER HIDE 311065 – The weight of money

Mostra personale dal 27 aprile al 31 maggio 2025

 MALEO / Pesa Pubblica / Via Mons. Trabattoni

Esposizione aperta 24 h  365 gg all'anno

 

L’iniziativa culturale e artistica “Il Peso dell’Arte” prevede l’esposizione di opere di artisti emergenti o affermati del panorama contemporaneo, con lo scopo di diffondere l’arte e la cultura a largo spettro, in modo dinamico e nuovo, all’interno di uno spazio inconsueto.

Si connota come un’unica vetrina nella storica e simbolica Pesa Pubblica ove tutti gli artisti possono esporre, a cadenza mensile, la propria arte e le proprie installazioni. Per sua natura questo spazio è sempre visibile al pubblico, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.

Il programma annuale propone una ricognizione intorno all’arte italiana degli ultimi decenni, senza comunque tralasciare incursioni e proposte della scena internazionale.

 Mostra organizzata dal Comune di Maleo, Associazione Culturale ArteVino, Terra dei fiumi.

Sponsorizzata da Certificami

 A cura di Marco Romanelli.

PETER HIDE 311065 – The weight of money

Biografia

 Peter Hide 311065 (Franco Crugnola) nasce a Varese nel 1965. Creativo di professione, concepisce e progetta con la moglie il primo e-book della storia nel 1992 (INCIPIT).

Collabora nel campo del design con importanti aziende quali SWATCH e ALESSI e rilevanti aziende nel settore dell’arredamento.

La sua passione per l’arte inizia negli anni ‘80 durante il suo “gap year” a NYC ove incontra e conosce i maestri della pop e della street art internazionale. Tornato in Italia inizia la sua carriera nel mondo dell’arte come artista indipendente.

È il precursore e fondatore (insieme a G. Colosimo e C. Pietroiusti) di quella corrente artistica di carattere globale (definita da Luca Beatrice in uno dei suoi ultimi saggi “MONEY ART”), che attraverso l’uso sistematico di banconote nelle opere, utilizzate proprio come supporto-materia del suo lavoro, sonda il delicato rapporto tra società-economia e individuo-denaro, come "messaggio" di un malessere contemporaneo.

“Ho scelto diversi anni fa (2003) il nome d’arte Peter Hide 311065 (mi chiamo Franco Crugnola) derivandolo dall’ossimoro tra Peter pan (noto sempiterno bambino buono) e mr. Hyde (la parte brutale e “cattiva” del dottor Jekyll). i due nomi hanno la stessa notorietà e rappresentano il primo il bene, l’innocenza, la purezza e la bellezza, il secondo il male, la cruenta e la forza bruta. come nel romanzo di R. Stevenson ove la lotta impari che oppone il bene e il male tra Jekyll a Hyde, mette in gioco temi di grande suggestione, la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia, fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano, cosi nei miei lavori cerco di ricreare il male che può prevaricarci attraverso un’immagine allegra e scanzonata.

Cerco di rappresentare attraverso immagini che fanno parte del nostro vivere quotidiano, ed apparentemente concilianti, gli opposti che esse stesse rappresentano, e di aprire nella mente dello spettatore che vorrà approfondirne la lettura, una porta immaginaria verso il pericolo della sopraffazione dell'effimero. In una società contemporanea, dove tutto è misurabile col e dal denaro, e dove spesso si ha la sensazione che non solo il materiale ne sia soggiogato, ma anche l'immateriale, la parte più unica che contraddistingue l'individuo, il denaro, ha per me il valore simbolico di rappresentare il pericolo di una vasta decadenza culturale, e per opposto il degrado che la sua mancanza ne produce. Non voglio rappresentare graficamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo, viviamo e a volte moriamo: il denaro.”

L’artista ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni artistiche tra cui la Prima Biennale di Malta nel 1996, dove ha vinto il secondo premio. Ha esposto in diverse gallerie d’arte ed istituzioni museali in Italia e all’estero, tra cui alla Galleria Infantellina a Berlino nel 2011, alla Triennale di Milano nel 2014, al museo MA*GA di Gallarate (VA) nel 2016. Nel 2017 partecipa a Padiglione Tibet durante la 57° Biennale D’Arte di Venezia e l’anno seguente ritorna a Venezia ai Magazzini del Sale, al museo F. Bodini di Gemonio nel 2019, al museo di arte contemporanea Villa Croce di Genova, nella sede della Commissione Europea di Bratislava e Vienna, in Palazzo Regione Lombardia e nella prima mostra collettiva dedicata alla “Money Art” a Brighton (UK). Nel 2021 al museo ZKN di Karlsruhe in Germania.

Nel 2022 il Blog Australiano di Melbourne Banknoteartconcept gli dedica un’ampia antologia promuovendolo sui loro social.

A complemento del proprio percorso artistico, edita negli anni diversi libri d’artista con note case editrici e partecipa alla IV° Biennale del Libro di Artista di Napoli nel 2017.

Da sempre vicino alla Fiber art, realizza tappeti artistici e spesso lavori con intrecci e materiali tessili come enfatizzazione del proprio messaggio

 

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

franco crugnola
 showcases gallery (Leggi tutti i comunicati)
vcia san martino 11
21100 varese
[email protected]
0332 237529

;