GIOVANI RIVOLUZIONI - ESPATRIATI di Pietro Calligaris alla Fondazione Paolina Brugnatelli, Milano

Artista vincitore del 1° Premio Artistico Paolina Brugnatelli 2023 con “Road to oneself”. Dal 18 al 25 Settembre 2025
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Giovani Rivoluzioni è un ritratto dell’Italia contemporanea raccontato da giovani che hanno scelto di partire per l’estero. Attraverso una serie di fotografie e un documentario, il progetto "Espatriati. Giovani Italiani che, Come Me, Sono Emigrati" si interroga su cosa significhi oggi partire o restare nella propria Terra, sul concetto di “casa” e di "senso di appartenenza".

La mostra indaga il ruolo e l'opinione dei giovani nel contesto contemporaneo delle migrazioni globali. Restituendo le loro esperienze, divise tra ciò che hanno lasciato indietro e ciò che hanno costruito altrove, ci invita a riflettere su come le migrazioni leghino il nostro passato al futuro della nostra terra. Cosa resta di un paese senza giovani e senza rivoluzioni?

Lasciare il proprio Paese significa cambiare stato e status, mettersi in viaggio alla ricerca di nuove opportunità, ma anche di sé stessi. L’espatrio diventa rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, un’avventura verso l’ignoto che apre al confronto con altre culture, generando comunità temporanee, nuove relazioni e prospettive inedite.Attraverso le testimonianze raccolte, Calligaris ci restituisce una riflessione lucida e priva di retorica: l’appartenenza può fondarsi anche nello sradicamento, e il desiderio di stare insieme diventa già una forma di casa. In questo viaggio non ci sono certezze, ma aperture: sospesi tra fuga e ritorno, i giovani emigrati ci raccontano una condizione universale, che appartiene tanto alla storia dell’umanità quanto al presente globale.
 


Dettagli mostra

 19 – 25 Settembre 2025, dalle ore 15 alle ore 19
 Opening: 18 Settembre ore 18.30
 Fondazione Paolina Brugnatelli – Corso Buenos Aires 66, cit. 103, Milano

Nota speciale – Raccolta fondi / Aiuti umanitari

Nel contesto delle crisi, dei conflitti e dei genocidi che segnano il nostro presente, l’artista sente il dovere morale di trasformare l’arte in un’azione concreta.

Per questo, in occasione della mostra, Pietro Calligaris ha deciso di avviare una raccolta fondi a favore di Medici Senza Frontiere.

L’iniziativa è legata all’opera “15 Maggio 1948”, un ritratto realizzato a Palermo con l’associazione Our Voice nel 2022 per commemorare la Nakba, l’esodo palestinese del 1948: una delle più grandi migrazioni forzate del XX secolo.

 Acquistando una riproduzione di quest’opera, il ricavato sarà devoluto a sostegno degli interventi di Medici Senza Frontiere.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’artista all’indirizzo 
[email protected] o rivolgersi direttamente a lui durante la mostra.
 




Pietro Calligaris

 artista visivo italiano con sede ad Amsterdam, specializzato in fotografia e documentarismo. La sua ricerca esplora temi legati alla crisi ambientale – incendi, siccità, rapporto tra umanità e mondo naturale – e alla migrazione come esperienza esistenziale e collettiva.

Si è laureato in Filosofia presso l’Università di Bologna (2021), ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Palermo (2022) e nel 2024 ha svolto un Erasmus all’HKU di Utrecht. Con “Road to oneself” ha vinto il 1° Premio Artistico Paolina Brugnatelli 2023.

Il documentario Espatriati è stato selezionato in concorso al Foggia Film Festival nella sezione studenti

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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