"#BFF43| Per illuminare le rotte inesplorate del cinema". La 43ª edizione di Bellaria Film Festival, con la guida artistica di Daniela Persico e l’organizzazione di Approdi.
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Bellaria Film Festival 43 | 7—11 maggio 2025
Preparatevi per BFF43!Per illuminare le rotte inesplorate del cinema Bellaria Film Festivalfeb 19#BFF43| Per illuminare le rotte inesplorate del cinema
Dal 7 all’11 maggio 2025, a Bellaria Igea Marina la 43ª edizione di Bellaria Film Festival: le proiezioni, con i talk, con le masterclass, con i percorsi formativi., sotto la guida artistica di
Daniela Persico e l’organizzazione di Approdi.
Cinque minuti con… Tommaso Santambrogio
Dopo la vittoria del premio Casa Rossa al 42° BFF, come è proseguito il tuo percorso e di Gli oceani sono i veri continenti?
Il film ha continuato e sta continuando a viaggiare tanto, sia per i festival di tutto il mondo che a livello distributivo. è da poco uscito in sala negli USA, e in Italia è approdato su MUBI. Dal canto mio, la vittoria del premio Casa Rossa ha contribuito a dare un'iniezione di fiducia fondamentale per la scrittura del prossimo progetto, su cui ora sto lavorando.
I cinque consigli (o non-consigli) a un* giovane regista
Non penso di essere già nella posizione di dare consigli. Se proprio dovessi dare cinque indicazioni, prendendole con le pinze, direi:
- portare avanti con determinazione il cinema che più si sente proprio, senza cedere a compromessi; se ci si compromette da giovani poi è difficile tornare indietro.
- uscire dalla propria comfort zone, cercando di aprirsi al mondo.
- sforzarsi di intercettare la contemporaneità, che non significa inseguire le notizie, ma ascoltare e interrogarci su ciò che ci accade attorno.
- fare cinema con persone della propria generazione, creando un gruppo di lavoro con cui crescere umanamente e artisticamente.
- fare cinema è una cosa seria, ma non bisogna prendersi troppo sul serio; è essenziale continuare a giocare, a divertirsi e a stupirsi.
Cos'è per te oggi il cinema indipendente e cosa pensi che sarà in futuro? Non solo come genere cinematografico, ma anche come identità e modo di fare cinema.
Il cinema indipendente è il motore più autentico dell’evoluzione artistica e linguistica della settima arte. È il luogo in cui si sperimentano nuovi processi creativi e soluzioni estetiche, preservando una freschezza ormai rara in un sistema industriale sempre più asfittico e sterile. Riflette sul contemporaneo, sulla narrativa dominante, e mette in discussione tanto le forme linguistiche del canone quanto quelle della società in cui viviamo. Ma soprattutto, è un cinema che accoglie l’imperfezione e, con essa, l’umanità - un valore oggi più importante che mai.
Credo che il cinema indipendente continuerà a essere lo spazio in cui interrogarsi e indagare il mondo e l’essere umano attraverso il linguaggio cinematografico in modo autentico, contribuendo a modellare le identità e la cultura del presente e del futuro.
Se dovessi definirne l’identità, direi che sta nella capacità di riconoscersi nella libertà del proprio sguardo e in una comunità che cerca di mantenere un pensiero autonomo e originale, anche a costo di andare controcorrente. Essere indipendenti significa cercare ostinatamente l’orizzonte, anche quando tutto sembra volerlo ostruire, inventando nuove strade e nuove forme.
Qual è il tuo punto di vista sullo slow cinema, ha ancora spazio? Può essere una forma di resistenza contro il consumismo dell'industria cinematografica?
Penso che, col passare del tempo, lo slow cinema appaia sempre più radicale, ma forse proprio per questo continuerà a esistere e a espandersi. Il cinema che cerca di rincorrere affannosamente la velocità tecnica e linguistica della tecnologia contemporanea mi fa quasi tenerezza: parte già sconfitto. Credo che interrogarsi sul tempo diventerà sempre più cruciale dal punto di vista sociale, e lo slow cinema è il movimento che più di ogni altro esplora e riflette sulla dimensione temporale del cinema.
Se sia una vera forma di resistenza al consumismo non lo so. Di certo critica la produzione di film pensati esclusivamente per il mercato e la domanda del momento. Fa ciò che l’arte dovrebbe sempre provare a fare: imporsi sull’industria cinematografica per trovare, attraverso questa imposizione, un dialogo autentico con lo spettatore. Mettiamola così: lo slow cinema è una forma cinematografica che detta le sue regole e lascia allo spettatore la libertà di accettarle o meno. E forse proprio per questo ne rispetta maggiormente l’intelligenza. È ciò che il cinema, soprattutto quello indipendente, deve e dovrà sempre fare.
Aperte le iscrizioni ai 𝗕𝗙𝗙 𝗛𝗨𝗕
Quattro percorsi formativi con tutor ed esperte ed esperti per salpare nella cultura cinematografica indipendente europea:
𝗕𝗲𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲𝗿𝘀 | Un laboratorio BFF Industry dedicato a giovani produttori e produttrici, dal loro ruolo creativo a come accompagnare un’autrice, un autore.
𝗪𝗵𝗮𝘁 𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰! | Un laboratorio dedicato alle giovani e ai giovani critici, per raccontare un film, scriverne, formare il proprio gusto — dalla teoria ad una vera pubblicazione.
𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗿 — 𝗧𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗴𝗵𝘁 𝗳𝗶𝗹𝗺, 𝘄𝗵𝗲𝗻 𝗮𝗻𝗱 𝘄𝗵𝗲𝗿𝗲 | Per sapere qual è il film giusto, al posto giusto, e costruire la programmazione di un festival, sotto la guida del comitato di selezione di BFF43.
𝗚𝗶𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 | Un laboratorio per giovani cinefili, per decretare il vincitore della sezione Casa Rossa, incontrando autori e autrici in concorso. Una seria responsabilità.
Costo di partecipazione, se selezionati: 100€ (comprensivo di accredito + alloggio dal 7 all’11 maggio 2025). Iscrizioni aperte fino al 23 marzo 2025.
LA NATURA CI GUARDA | 3 minuti a tema fisso
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Apre la call per il concorso 3 minuti a tema fisso: LA NATURA CI GUARDA.
Viviamo uno dei massimi momenti di crollo ambientale, di cataclismi e scontro all’interno del binomio essere umano—natura. Questo conflitto è anzitutto dovuto all’azione egemonica dell’essere umano nell’ecosistema naturale globale.
Immersi nei contrasti interni dell’ecosistema, riusciamo a immaginare un mondo possibile, un racconto non antropocentrico, un altra modalità di coesistenza?
Cerchiamo un punto di vista libero e antispecista che possa mettere in crisi l’agire dell’essere umano in relazione all’ambiente. Una visione di 3 minuti.
Per il miglior 3 minuti, un premio di 2500€.
Bellaria Film Festival
Via Paolo Guidi, 108
Bellaria Igea Marina (RN) 47814
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284




