Sport
"Di-Vagando verso Nord" – La dolce follia di Elio e Anna Rosa, 1700 km in bici verso la libertà
Tutto è iniziato con una pedalata leggera e nessuna certezza.
Da Castel Morrone, piccolo borgo campano, Elio e Anna Rosa sono partiti con due biciclette cariche quanto basta, uno zaino pieno di voglia di scoprire e un’idea:
"Andare a Nord. Fino a dove si può."
Una prima tratta in treno li ha portati da Aversa a Milano, e da lì via, solo muscoli, fiato, sudore e meraviglia.
“Ogni confine attraversato è anche mentale”, scrivono nel loro diario di viaggio intitolato Di-Vagando verso Nord, un collage di parole poetiche, ironiche e spesso filosofiche, che raccontano non solo dove sono, ma chi stanno diventando.
Tra salite, popoli e pioggia
In Svizzera, la prima vera sfida: 400 km lungo la Route 3, tra
Chiasso e Basilea, immersi in un paesaggio montano che toglie il fiato – in tutti i sensi.
In Germania, i due si addentrano nella Foresta Nera, seguendo il Reno, tra piste ciclabili perfette e villaggi dove il tempo si siede accanto a loro durante ogni sosta.
Poi è il turno della Francia e della sua Alsazia, dove si unisce Amanda, un’inglese di Bristol con un italiano "arrugginito" imparato a Tropea. Il trio funziona. Si ride, si vive.
Ogni bar è casa, ogni volto è un incontro, ogni sosta è un pensiero.
Una mappa cucita a pedali
Attraversano il Lussemburgo, che definiscono “piccolo ma intenso”, e poi il Belgio, che li mette alla prova con salite a sorpresa e un cielo sempre pronto a cambiare umore. Ma è in Olanda che respirano un altro mondo: ciclabili perfette, vento, acqua ovunque, e la sensazione di scivolare nella tranquillità del vivere lento.
“Basta una siepe di lamponi per scacciare i brutti pensieri che hanno solo i grandi” scrive Elio, con quella capacità disarmante di dire il vero senza dire troppo.
1700 km dopo: nel mezzo esatto del cammino
Ora, a Puttgarden, nel Nord della Germania, sono pronti a salpare verso la
Danimarca. È giorno 27.
Siamo esattamente a metà del viaggio.
Tanto è stato fatto, ma altrettanto ancora resta da scoprire.
Non c’è sponsor, non c’è fretta.
C’è solo la spinta che viene da dentro.
La voglia di vedere, conoscere, sentire, essere.
Un diario che è già racconto collettivo
I post e gli estratti dal diario di Elio e Anna Rosa stanno conquistando chi li segue.
Parlano a chi sogna di partire, ma non lo fa. A chi è partito, e si è ritrovato. A chi semplicemente ha bisogno di ricordare che c’è ancora tempo per meravigliarsi.
“Ci muoviamo per vedere posti che altrimenti non vedremmo. Per incontrare persone che altrimenti non incontreremmo. E per parlare — non solo per parlare — ma per capire come va il mondo.”
La strada continua. Sempre più a Nord.
Il viaggio non è ancora finito.
Davanti a loro ci sono i Paesi scandinavi, i paesaggi artici, le lunghe giornate d’estate.
La vera meta è il cammino stesso.
Perché non si viaggia solo per arrivare.
Si viaggia per cambiare passo, sguardo, vita.
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Santa Lucia
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