La festa per il ritorno di "I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria" di Alessandro Giovanardi (Interno 4, Nuova Edizione a colori)

Venerdì 13 Giugno 2025, dalle ore 21, presso l'Arena Francesca da Rimini, Castel Sismondo
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Venerdì 13 Giugno 2025, dalle ore 21, presso l'Arena Francesca da Rimini, Castel Sismondo, festa per il ritorno di I COLORI DI RIMINI, UNA PINACOTECA IMMAGINARIA (Interno4, NUOVA EDIZIONE riveduta e ampliata). Una serata di parole, suoni e racconti, promossa dal COMUNE DI RIMINI e da INTERNO 4, in cui l'autore, ALESSANDRO GIOVANARDI incontrerà un gruppo di amici artisti, scrittori, fotografi, registi, storici dell'arte per celebrare la potenza poetica e immaginaria dei colori: ISABELLA BALENA, VITTORIO D'AUGUSTA, SABRINA FOSCHINI, GABRIELLO MILANTONI, DAVIDE MONTECCHI. Musica a cura dei CARDELLI BROS. 

 "I colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria" 

Difficilmente una pittura risveglia il ricordo di Rimini nella memoria comune: pochi saprebbero indicare un dipinto che ne riassuma l'essenza. L'idea di Rimini è affidata alla grafica pubblicitaria, al cinema e alla fotografia o, piuttosto, al suo profilo architettonico e urbanistico. L'Arco e il Ponte romani, le mura antiche, il Tempio e il Castello malatestiani, tutt'al più qualche campanile gotico o barocco sopravvissuti ai terremoti e alle guerre, sembrano riassumere la storia del suo nobile centro storico, ampliato dagli antichi comuni delle colline dell'entroterra.

 E così il lungomare con le sue villette sempre più rare, i molti (troppi) alberghi, i suoi mastodontici mostri edilizi, come il grattacielo, paiono completarne il volto più noto. Eppure i profani si meravigliano di come tanti capolavori pittorici siano stati realizzati per questa città e, in molti casi, proprio da maestri che qui hanno vissuto e lavorato. È nell'arte del colore e nelle sue immemorabili radici artigiane che si conserva ciò che di più prezioso, autentico e incantevole può offrire Rimini a chi la abita e a chi la visita. Per scoprire questo volto celato è necessario, però, varcare la soglia di chiese, musei e palazzi e attendere che i colori si rivelino e si raccontino, uno a uno, quadro per quadro. Incontreremo dunque tra gli altri: Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Guido Cagnacci, Giotto e tanti altri.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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