Il cinema come faro di parità e rispetto: a Perugia nasce il Grifo Festival – International Short Film
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Il linguaggio della settima arte al servizio dei diritti umani, dell'uguaglianza e del contrasto ad ogni forma di violenza di genere. È stato presentato ufficialmente sabato 19 settembre 2026, nella cornice istituzionale della Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, il Grifo Festival – International Short Film – Perugia, ambiziosa rassegna patrocinata dal Comune di Perugia e legata a doppio filo alla campagna delle Nazioni Unite "Orange the World".
L'iniziativa nasce con una visione chiara: edificare un modello culturale rinnovato in cui ciascun individuo possa esprimersi con la propria voce e dove le prerogative fondamentali di libertà e pari dignità affondino radici profonde. Il festival sceglie di adottare il cinema e tutti i linguaggi della cultura come strumenti privilegiati per un'educazione non frontale, capace di stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza e di tracciare un solco virtuoso in vista dell'edizione 2027. A questo scopo, a partire da ora, Perugia e Roma ospiteranno numerosi eventi che daranno spazio a tutte le forme di narrazione e consentiranno una partecipazione attiva alle realtà territoriali.
Un'alternativa alla cultura della sopraffazione: gli Obiettivi ONU
Al centro del progetto si collocano grandi direttrici etiche: la parità di genere, la contrazione delle disparità sociali, la promozione del rispetto reciproco e la tutela delle fragilità. Gli organizzatori hanno rimarcato come l'intento primario non risieda unicamente nel contrasto agli effetti della violenza, bensì nell'eradicazione delle sue radici culturali, sostituendo ai paradigmi dell'aggressività i valori della solidarietà e del mutuo sostegno.
In questo contesto, l'associazione promotrice ha scelto di mantenere una presenza discreta e "sottotraccia", lasciando la scena al protagonismo dei giovani e delle realtà territoriali. L'impianto del festival si rispecchia pienamente nei principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite:. OSS 5 (Parità di genere): Promozione del rispetto e superamento degli stereotipi culturali che alimentano le discriminazioni. OSS 10 (Ridurre le disuguaglianze): Amplificazione della voce dei soggetti vulnerabili per la costruzione di una società equa. OSS 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide): Diffusione della cultura del dialogo e della non violenza in sinergia con gli enti locali. OSS 17 (Partnership per gli obiettivi): Creazione di una rete cooperativa tra istituzioni, mondo scolastico, università, associazioni e media.
Il prestigioso riconoscimento RAI e la proiezione verso Londra
A testimonianza della rilevanza dell'evento, la Direzione Comunicazione della RAI – Radiotelevisione Italiana ha concesso il proprio patrocinio e la media partnership formale. Dopo le opportune verifiche editoriali, il servizio pubblico ha riconosciuto il valore divulgativo e l'allineamento della rassegna con i propri compiti istituzionali di promozione dei diritti umani. L'accordo prevede l'utilizzo del logo ufficiale su tutti i supporti promozionali e la sensibilizzazione delle testate e delle reti radiotelevisive nazionali.
Accanto al presidio del territorio — rafforzato dalla scelta di luoghi identitari come Palazzo dei Priori — il Grifo Festival si proietta con decisione oltre i confini nazionali. È infatti in fase di definizione l'accordo collaborativo con la realtà britannica CINE CIRCLE. Il prossimo 26 settembre, la manifestazione umbra sarà presente nell'arena londinese con uno spazio dedicato coordinato dalla responsabile del segmento estero Francesca Quici, aprendo un canale di confronto diretto con la platea e gli operatori del Regno Unito.
Coinvolgimento attivo e chiamata all'azione per la comunità
L'approccio metodologico del festival rifiuta l'impostazione accademica per preferire il coinvolgimento diretto del pubblico. I giovani saranno chiamati a restituire la propria visione attraverso cortometraggi, opere artistiche e progetti sociali, contribuendo alla creazione di un nuovo immaginario collettivo.
L'incontro si è chiuso con un appello corale rivolto alle istituzioni, alle scuole, al mondo associativo e alla cittadinanza affinché tutti si facciano ambasciatori dei messaggi di Orange the World. Il messaggio conclusivo riassume l'essenza dell'iniziativa: «Non possiamo voltare lo sguardo altrove. Siamo tutti chiamati in causa». L’opera d’arte quale espressione del linguaggio contro la violenza e solidarietà è stata donata dalla Presidente Maria Grazia Luchetti a Francesca Di Luca primo dirigente della Divisione anticrimine della Polizia di Stato.
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