Bando Start Up Innovative della regione Emilia Romagna- edizione 2014
Regione Emilia Romagna: contributo per Start Up Innovative ad alto contenuto di conoscenza. I destinatari del bando sono piccole imprese, con sede produttiva in Emilia Romagna, costituite dopo il 1° Gennaio 2011.
Calderara di Reno,
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Regione Emilia Romagna: contributo per Start Up Innovative ad alto contenuto di conoscenza. I destinatari del bando sono piccole imprese, con sede produttiva in Emilia Romagna, costituite dopo il 1° Gennaio 2011. Un requisito fondamentale per poter presentare domanda di contributo è l’innovatività dell’azienda, per soddisfare tale requisito è necessario che l’impresa sia iscritta alla “Sezione speciale in qualità di Start Up Innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente.
Per iscriversi a tale sezione l’azienda deve rispettare i seguenti requisiti:
Avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
Avere un fatturato < € 5 milioni;
Non distribuire e non avere distribuito utili;
Avere, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
Non essere stata costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.
Oltre ai requisiti descritti l’azienda deve soddisfare uno dei seguenti vincoli:
Le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15 % del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start - up innovativa.
Deve impiegare come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale.
Essere titolare o depositario o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.
Il contributo concesso è pari al 60% delle spese ritenute ammissibili, per un massimo di € 100.000,00.