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Riforma della giustizia, confronto a Caserta: al convegno della Fondazione AN presente anche l’avvocato Andrea Boggia
Caserta – Un confronto partecipato e ricco di spunti quello che si è svolto venerdì 6 marzo alle ore 17.30 presso il Palazzo Paternò di Caserta, dove si è tenuto il convegno dal titolo “La Giustizia si riforma”, momento di riflessione e dialogo sul futuro del sistema giudiziario italiano.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione AN e dal Secolo d’Italia, ha visto il sostegno dell’onorevole Marco Cerreto, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione AN, che ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di un confronto serio e concreto su un tema centrale per la vita democratica del Paese.
Al centro del dibattito uno dei punti più discussi della riforma: la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Un tema che tocca direttamente l’equilibrio del sistema giudiziario e il rapporto tra accusa e giudizio.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come nella grande maggioranza dei Paesi democratici le carriere tra giudici e pubblici ministeri siano separate, mentre in sistemi come Russia, Iran e Cina questa distinzione non esiste.
Le principali democrazie occidentali hanno infatti adottato da tempo questo modello, ritenuto da molti una garanzia fondamentale per assicurare maggiore imparzialità e equilibrio nel processo.
Le conclusioni sono state affidate al deputato Antonio Giordano, vicepresidente della Fondazione AN, che ha ribadito la necessità di affrontare il tema della giustizia con serietà e senso di responsabilità, mantenendo il confronto ancorato ai fatti e al merito delle riforme.
Tra i presenti anche numerosi rappresentanti del territorio matesino. In particolare è stata sottolineata la presenza dell’avvocato Andrea Boggia, recentemente nominato presidente del Comitato di Gestione del Parco Nazionale del Matese, figura attiva nella promozione della partecipazione civica nel territorio.
Boggia ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i cittadini del Matese nel dibattito pubblico e nella vita democratica del Paese, invitando il territorio a partecipare attivamente alle prossime consultazioni referendarie.
L’appuntamento con il voto è fissato per domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e per lunedì 23 marzo 2026, dalle ore 7 alle ore 15.
Il convegno si è concluso con un forte richiamo al senso civico e alla responsabilità collettiva: partecipare al voto significa contribuire in prima persona alle scelte che riguardano il futuro della giustizia e, più in generale, della democrazia italiana.