CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE: RIVOLTA DEI DETENUTI CONTRO GLI AGENTI, LO STATO È ASSENTE.

SERVE SUBITO UNA LEGGE E PISTOLE ELETTRICHE ALLA POLIZIA PENITENZIARIA.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

Quanto accaduto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il Segretario Generale Romeo Chierchia, della Ciisa Penitenziari, in merito alla rivolta odierna, esprime piena solidarietà ai colleghi feriti e a tutti coloro che operano presso l’istituto penitenziario, che da giorni sono vittime di accuse e contestazioni di presunti pestaggi avvenuti lo scorso 6 aprile e dove circa 55 agenti risultano essere raggiunti da avviso di garanzia.

E’ assurdo che dopo tutto quello che è accaduto i debitori dello Stato prendono il controllo di un reparto e feriscono gli agenti.

Lo Stato deve intervenire con urgenza. Da subito, munire la Polizia Penitenziaria di pistole elettriche, inoltre bisogna anche sostituire la figura del Direttore (oggi un civile a capo dell’Istituto) con un Dirigente in Divisa, al fine di risolvere numerosi problemi: sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto il profilo della gestione/organizzazione.

La Ciisa Penitenziari auspica sulla compattezza degli agenti di Polizia Penitenziaria, per i prossimi giorni, per indire, a livello nazionale, lo sciopero bianco che consiste nel rifiuto di collaborare mediante applicazione rigida e burocratica, degli ordini di servizio, impartiti dai Sigg. Direttori dei Penitenziari, regolamento e normative di riferimento.

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Ufficio Stampa Ciisa
 www.ciisa.it (Leggi tutti i comunicati)
Via G. Verdi, 24
57126 Livorno Italia
[email protected]
+39 3386579795

;