Ciò che resta di noi, la raccolta con cui Sergio Cavoli racconta il corpo e le relazioni più vicine
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Il libro lavora su un linguaggio che punta sulla sottrazione più che sull’accumulo di immagini, affrontando il corpo che cambia, l’attesa, la trasformazione dei legami nel corso degli anni.
Va detto, però, che questa scelta stilistica ha un prezzo: in diversi punti della raccolta le frasi si costruiscono secondo lo stesso schema, brevi, dichiarative, spesso aperte dalla congiunzione e, e la ripetizione, che nelle prime pagine funziona come cifra stilistica riconoscibile, verso la metà del libro inizia a somigliare più a una formula che a una scelta consapevole.

Non è un difetto che compromette la lettura, ma la rende meno scorrevole nei tratti centrali, dove sarebbe bastato un editing più severo per alleggerire alcuni passaggi. Al di là di questo, resta un progetto letterario onesto, che non cerca scorciatoie sentimentali e che affronta argomenti delicati senza scadere nel patetismo.
La sezione dedicata ai legami familiari, in particolare quella sui genitori e sulla moglie, è probabilmente la più riuscita dell’intero volume, perché riesce a restare specifica anche quando il linguaggio si fa più generale altrove. Un libro che chiede pazienza a chi legge, ma che alla fine restituisce qualcosa di autentico, lontano dai toni enfatici che spesso accompagnano tanta poesia pubblicata oggi in Italia.
https://www.ibs.it/cio-che-resta-di-noi-libro-sergio-cavoli/e/9788833439686
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
LIFT Promotion (Leggi tutti i comunicati)
cris.autore@hotmail.it
