ZELMIRA al Rossini Opera Festival 2025. Direttore di Orchestra e Coro del Comunale di Bologna GIACOMO SAGRIPANTI, regia di CALIXTO BIEITO
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La scelta fatta per la nuova produzione di ZELMIRA dal Rossini Opera Festival 2025 di Calixto Bieito, al debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro come regista, in collaborazione con Barbora Horákova, non ammetteva compromessi: Bieito è un regista catalano di Barcellona, dai modi gentili, serio e intelligente, che, negli ultimi anni, si è costruito una straordinaria reputazione all'estro come "il Quentin Tarantino dell'opera" e "il regista più esagerato" d'Europa.
Per Bieito " l'Opera deve dire qualcosa sulla società attuale, sui fatti, sulle emozioni e sulle soluzioni a ciò che sta accadendo": ogni opera e opera del passato e debba essere rappresentata come un'opera nuova, perchè il vero criterio non è come regge alle interpretazioni passate o alla sua reputazione, ma come parla a noi oggi
Qui la sua Zelmira è costruita per un Auditorium (lo Scavolini di Pesaro) con palco al centro e spettatori a 360°, con una scenografia costituita essenzialmente da una grande pedana tecnologica, retroilluminata e mobile, con una buca scavata per suggerire luoghi e situazioni diverse dell’opera di Rossini.
Per tutto questo, la regia doveva necessariamente puntare sul movimento degli artisti e del coro, un movimento che ci portasse a pensare, immaginare, fors'anche a capire.
E Bieito lo ha fatto, in maniera palese o tutta da immaginare o occulta, portando con sé anche il segno delle arti performative spagnole, e non solo,, caratterizzato da un candore sessuale veemente e da un'analisi politica fatta di anarchia ma anche di indicazioni (o, meglio, segni) sul futuro possibile.
Perchè, con la morte dei tiranni, una società sta scomparendo, si gettano nella buca i miti ed i simulacri, ma quale altra società seguirà non è detto, il futuro sta dentro di noi.
E, ancora, la grande prova dell'Orchestra e del Comunale di Bologna, al ROF dopo esserne stata compagine di riferimento per un trentennio, e del Coro del Teatro Ventidio Basso diretti da Giacomo Sagripanti. Esecuzione perfetta, emozionante.
Un cast di interpreti con età ed esperienze diverse ma tutti all'altezza del non facile ruolo, con la voce che accompagna il movimento: Anastasia Bartoli nel ruolo del titolo, Lawrence Brownlee (Ilo), Enea Scala (Antenore), Marina Viotti (Emma), Marko Mimica (Polidoro), Gianluca Margheri (Leucippo), Paolo Nevi (Eacide) e Shi Zong (Gran Sacerdote
Per Rossini, la complessità della trama è occasione per fare musica e questo lo avvertiamo fin dal primo coro che piange la morte di Azor, e, poi, nel finale del primo atto dove Zelmira viene colta con un pugnale in mano fornendo lo spunto per un magnifico concertato di stupore, fino al rondò della protagonista, e, in mezzo, arie tra le più pirotecniche concepite fino ad allora.
Per concludere: Zelmira, una sfida per il regista, per lo scenografo, per i musicisti e soprattutto per i cantanti: una sfida vinta..
Zelmira
Dramma per musica in due atti di Andrea Leone Tottola
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro, in collaborazione con Casa Ricordi di Milano, a cura di Helen M. Greenwald e Kathleen Kuzmick Hansell.

Direttore GIACOMO SAGRIPANTI
Regia CALIXTO BIEITO
Scene CALIXTO BIEITO, BARBORA HORÁKOVÁ
Costumi INGO KRÜGLER
Luci MICHAEL BAUER
Interpreti:
Polidoro MARKO MIMICA
Zelmira ANASTASIA BARTOLI
Ilo LAWRENCE BROWNLEE
Antenore ENEA SCALA
Emma MARINA VIOTTI
Leucippo GIANLUCA MARGHERI
Eacide PAOLO NEVI
Gran Sacerdote SHI ZONGSHI ZON
Orchestra del TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
CORO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO
Maestro del Coro PASQUALE VELENO
Nuova produzione
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